ESCLUSIVA MN24 – Umberto Smaila: «Mercato? Ci vorrebbe Galliani»

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Umberto Smaila, noto attore,cantante e grande tifoso rossonero, ha espresso la sua opinione in esclusiva a Milannews24: ecco le sue parole

Un’intervista con un’eccellenza rossonera del tifo: questa volta, la redazione di Milannews24 ha avuto il piacere di scambiare qualche battuta con Umberto Smaila, storico attore, cantante e appassionato dei colori rossoneri. Ecco le sue dichiarazioni
Quali storiche partite del Milan sceglierebbe di riguardare, dovendo optare tra quelle di Sacchi, di Capello e di Ancelotti? Qual è il calciatore che Le ha suscitato più emozioni?
«Domanda difficile: ce ne sono state tante nel corso degli anni. Ecco, una che riguardo sempre con piacere è la prima finale di coppa campioni datata 1963, con la doppietta di Altafini nel 2-1 del Milan sul Benfica. Altre partite che mi emozionano particolarmente sono quelle della seconda coppa campioni, la finale del 1963 (Milan-Ajax, ndr) e quella del pallonetto di Savicevic: Milan-Barcellona ad Atene. Per quanto riguarda il calciatore preferito, non ho nessun dubbio: Gianni Rivera. Sembrava danzasse col pallone tra i piedi: io e il mio amico Diego Abatantuono ci trovavamo in piazzale Lorenteggio insieme ad altri grandi tifosi milanisti e assistevamo alle giocate di Rivera, che scherzava con gli avversari. Non a caso, vinse il pallone d’oro».
L’arrivo di Ibrahimovic ha restituito un’identità al Milan: pensa sia giusto rinnovargli il contratto o è giusto ripartire dai giovani?
«Quando sento parlare di progetto giovani, non riesco a capire quale sia questo progetto: sono tutti giovani! Penso Ibra sia molto legato al Milan e alla città di Milano: lo sta dimostrando soprattutto in questo periodo così difficile. Lo terrei, senza pensarci due volte: ha dimostrato di poter essere un leader anche tecnico, cosa che a questo Milan mancava».
Che effetto Le fa vedere un Milan così in difficoltà, visto da un tifoso sfegatato come Lei? C’è ancora quella voglia di tifare di un tempo o Le capita di saltare qualche partita?
 
«Negli ultimi due anni mi è stata fornito nuovamente l’abbonamento per due persone, per cui ho ripreso l’abitudine di andare allo stadio con uno dei miei due figli. A prescindere dalle tessere, faccio sempre di tutto per non perdere le partite e lo seguo sempre con passione. Mi dispiace molto per mio figlio piccolo, un milanista accanito, che ha 20 anni e non ha potuto ancora gioire così spesso come succedeva a me o suo fratello maggiore. Nonostante questo, il Milan è sempre il Milan: non si abbandona mai».
 
Ed ora, passiamo al calciomercato: cosa ne pensa della suggestione Mario Götze? Lo vedrebbe bene inserito negli schemi del Milan del futuro?
«Mah, su Gotze sono abbastanza dubbioso… devo dire che, dopo l’exploit al Mondiale 2014 in cui ha fatto vincere la Germania, non ha mantenuto le promesse. Non sarebbe libero Lewandowski, eventualmente? (ride, ndr). Anche Haaland andrebbe benissimo! Purtroppo, Devo dire però che, da quando non ci sono più Galliani e Braida, questi colpi sensazionali non si vedono più dalle parti di Milanello».
Infine, una considerazione riguardo questa situazione d’emergenza legata al Coronavirus..
«Assolutamente, colgo l’occasione per ricordare a tutti di stare a casa e di prestare molta attenzione. Purtroppo, ho l’impressione sia stato fatto tutto tardivamente e, se ci avessimo pensato un po’ prima, avremmo avuto sicuramente qualche problema in meno. Detto questo, mi sento di dire: “non è mai troppo tardi”, con la speranza che tutto possa risolversi il prima possibile. Io stesso, ho ripreso in mano vecchi testi e li sto ripassando col mio pianoforte: a proposito di questo, ho una notizia per tutti i milanisti: il vecchio inno del Milan, Canto Rossonero, in questi giorni lo sto ri-masterizzando nel nuovo cd e ho intenzione di cantarne una nuova versione insieme ad altri amici milanisti e vecchie glorie. Sarà un bel regalo per tutti i cuori rossoneri, come il nostro».