Esclusiva, Luca Pellegrini a Milan News 24: «Samp-Milan partita da tripla. Piatek e Quagliarella letali ed imprevedibili».

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Intervistato in esclusiva da Milan News 24 in diretta telefonica, Luca Pellegrini ha parlato di Sampdoria-Milan a pochi giorni dal match

Luca Pellegrini, capitano della Sampdoria campione d’Italia 1991, ha parlato in esclusiva a Milan News 24, raccontando tutte le proprie impressioni relative alla situazione di Sampdoria e Milan a pochi giorni dalla sfida di Marassi.

CHE PARTITA SARÀ SAMPDORIA-MILAN- «Io ritengo che per vedere una bella partita bisogna trovare due squadre che giochino bene, il Milan a parte il derby è una squadra molto concreta, gioca un calcio lineare, molto pragmatico, con delle buone individualità e sappiamo il rendimento standard qual è, l’imprevedibilità sta dall’altra parte, sta nella Samp che se è in giornata diventa quasi incontenibile, in quel caso diventa difficile prendere contromisure perchè hanno abilità nel palleggio di prima intenzione anche in spazi stretti, quindi se arrivi con una frazione di ritardo loro creano quello spazio nel quale ti vanno sempre a giocare e rischiano di farti male. Però quello che manca alla Samp è la continuità, è una squadra che vince solo se gioca bene, la partita sporca fa fatica a vincerla, cosa che magari il Milan riesce a fare. Attenzione però perchè veniamo dalla sosta, il che pone tante incognite soprattutto per le squadre che hanno tanti nazionali».

MILAN AFFAMATO DOPO LA SCONFITTA NEL DERBY ?- «Io immagino un Milan arrabbiato perchè per quello che conosciamo tutti, per quello che ha sempre trasmesso Gattuso nella sua carriera pensavano che tra i principali valori ci fossero quello dell’agonismo, della grinta, della determinazione, poi ha dimostrato che c’è anche dell’altro. I primi sono imprescindibili e quindi quello che è successo poi in panchina è quello che turbato più Gattuso, l’ambiente e probabilmente da questa situazione che troveranno energia, rabbia e cattiveria…ovviamente sana e quindi motivazioni per dimostrare che la base è sempre solida. Quello chè successo in quei 120 secondi di follia, perchè trattasi di follia è subito rimarginato».

UN PASSO INDIETRO ALLA COPPA ITALIA, PARTITA SIMILE? «La Samp gioca sempre così, alle volte è monotematica ma con delle variabili come ad esempio l’interno di centrocampo che si allarga tanto per trovare una variabile ad un gioco che tutti conoscono che sanno che va per vie centrali, il tutto basato sulla velocità. Sul rubare spazio e tempo, sul palleggio e quindi ogni tanto c’è la giocata ma la Samp è questa ed è una di quelle squadre che portano a casa il risultato se giocano bene, il risultato sporco (la punizione, la palla in contropiede calciata così buttata via) è difficile vederlo nei blucerchiati».

SUL MOMENTO DI QUAGLIARELLA- «Quagliarella tranne nella partita nella quale doveva eguagliare il record di Batistuta e quindi fino a quando non è riuscito a fare goal ha giocato da classico attaccante, cercando quindi sempre la conclusione, di solito ha sempre giocato non in maniera egoista ma per la squadra, quindi in maniera molto altruista in favore dei compagni. Quagliarella quest’anno ha avuto tante di queste situazioni perchè ha anche fatto 7 assist, è un momento in cui si sta riprendendo ciò che gli è stato tolto in passato in altre situazioni, ora ha sicuramente una leggerezza morale che per un attaccante è la cosa migliore e spesso, come in passato, la giocata lo aiuta».

PIATEK O QUAGLIARELLA?- «Questo è un terno al lotto come lo è l’esito della partita, è una partita da tripla perchè è aperta a qualsiasi risultato anche perchè sia uno che l’altro hanno dimostrato, proprio perchè sono imprevedibili che a volte possono essere letali anche senza il supporto della squadra, soprattutto Piatek lo ha dimostrato agli inizi, con le prime partite con il Milan, anche se si trova nell’uno contro due o in inferiorità numerica. Molto difficile da marcare per un difensore perchè è uno di quelli così come lo è Quagliarella che lo perdi una frazione di secondo e diventano mortiferi».

INTENZIONI SAMPDORIA- «La Sampdoria gioca per vincere e per portare a casa il risultato pieno, per farlo dovrà giocare bene e quindi giocare per l’onore e per l’Europa, non vedo perchè no. La domanda l’aveva posta l’allenatore ai propri giocatori se la Sampdoria fosse quella oppure poteva ambire a qualcosa di più e loro hanno risposto sul campo annichilendo, aggredendolo, volendo fare la partita e non subirla. Penso che l’imput sarà questo. Gli obiettivi delle squadre che hanno ambizioni sono quelli di scendere in campo ed imporre il proprio gioco, soprattutto perchè da qualche anno ormai in casa o fuori si gioca sempre alla stessa maniera».

SI DEVE PREOCCUPARE GATTUSO?- «Dopo aver sistemato il problema e aver ricompattato il gruppo si dovrà preoccupare solo di una Sampdoria che cercherà di fare la partita ma il Milan ha capacità più che sufficienti per metterla in difficoltà».