Delusione Higuain: segna solo alle piccole, anche a Londra lo considerano un “bidone”

Higuain
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Gonzalo Higuain a giugno terminerà la propria avventura al Chelsea: il Pipita non è apprezzato da tifosi e addetti ai lavori

A gennaio sembrava una questione di vita o di morte: Higuain in rossonero non sentiva di essere più se stesso e aveva bisogno di Maurizio Sarri, l’uomo che più di tutti ne esaltò le doti da bomber, per rinascere. Leonardo l’ha accontentato effettuando forse l’operazione più importante d’Europa nella singola sessione invernale acquistando Piatek per 35 milioni. Dall’altro lato Higuain volava a Londra direzione Chelsea. Da quel momento le reti siglate dal Pipita in maglia blues sono state 3: due nel 5-0 all’Huddersfield ultimo in classifica, uno nel 2-1 al Fulham penultimo. Poi basta.

Il Chelsea continua a deludere assieme al proprio “mancato bomber” che viaggia sotto le dieci reti stagionali, cosa mai accaduta in carriera. Problema del Chelsea? Forse Sarri non sa più valorizzarlo come un tempo? No, il problema è Higuain. E la dimostrazione di ciò è data dai numeri di Piatek capace di segnare a ripetizione al fianco degli stessi compagni che fino a qualche mese venivano ritratti come un freno alle ambizioni del “fuoriclasse argentino”. La verità è che Higuain adesso non è più l’attaccante di un tempo: le 31 primavere e la sfiducia nei propri mezzi, mista a una debolezza caratteriale inaspettata per un argentino, sono gli ingredienti malsani di un tracollo ormai sotto gli occhi di tutti. A giugno il Chelsea non potrà riscattarlo per via del blocco al mercato e il Pipita, mestamente, tornerà alla Juventus dove inizialmente era stato tagliato. Un film già visto a Torino che pare vagamente un sequel di quanto accaduto l’estate scorsa con Bonucci.
Parafrasando Venditti: certi “bidoni” non finiscono, fanno giri immensi e poi ritornano.