Cutrone o Piatek contro il Torino? Ecco perché Gattuso ha provato Patrick

Piatek Cutrone
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Cutrone o Piatek questa sera per Torino-Milan? Gattuso sembra aver scelto Patrick rischiando di mettersi contro tutti

A poche ore da Torino-Milan una notizia ha fatto celermente il giro del web: ieri nell’allenamento di preparazione alla gara Gattuso ha provato Cutrone titolare nel suo 4-3-3. Una sorpresa dal punto di vista delle scelte in quanto relegherebbe Piatek, cannoniere del Milan in questa stagione, in panchina. Eppure alcuni segnali Gattuso gli ha dati già in conferenza stampa quando parlando dell’apporto del polacco si è soffermato sul poco lavoro di sponda e sacrificio fatto dal giocatore nelle ultime gare. Uno spirito “coraggioso” che invece è presente in grande quantità in Cutrone.

Il ragazzo con il “veleno dentro”, come descritto dal tecnico calabrese, sarebbe un innesto proficuo nella formazione titolare più per quanto riguarda la mentalità che per il lato sportivo. Scegliere Cutrone al posto di Piatek per una sfida così delicata come quella di questa sera contro il Torino è in primis un segnale chiaro che Gattuso vuole lanciare alla squadra: non basta fare il “mestierante”, oggi al Milan serve coraggio e voglia di vincere; una qualità che il tecnico calabrese sembra non star più rintracciando nei propri uomini.

L’assenza del centravanti polacco nell’undici iniziale di Torino-Milan non andrebbe pertanto letta come una bocciatura ma piuttosto come un tentativo da parte di Ringhio di far sentire nuovamente tutti in discussione, rispolverando la graticola su cui poggiano le sue gerarchie per riaccendere quello spirito battagliero che ha permesso al Milan di trovarsi al quarto posto a così poche giornate dalla fine. Da qualsiasi punto la si veda, sia positivamente che negativamente, la scelta di Gattuso è un atto di coraggio perché il tecnico calabrese è ben conscio che un’eventuale brutta prestazione di Cutrone e un mancato successo dei rossoneri questa sera sarà manna per quei tifosi e addetti ai lavori che analizzeranno il match con il senno di poi. Coraggio, appunto.