Conferenza stampa Fullkrug: l'attaccante tedesco si presenta
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Conferenza stampa Fullkrug: «Ho scelto il Milan perchè è la squadra giusta per me in questo momento. Su Allegri e i miei obiettivi…»

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Conferenza stampa Fullkrug: l’attaccante tedesco, finora unico acquisto del mercato invernale del Milan, si presenta ai suoi nuovi tifosi

Niclas Fullkrug, nuovo attaccante del Milan, si presenta in conferenza stampa a partire dalle 16:30. Milannews24 seguirà la diretta LIVE dell’evento.

ARRIVO AL MILAN – «Penso che la squadra ha enorme qualità, è un gruppo molto sano e unito. Mi ha quasi spaventato in positivo l’energia che c’è stata dopo Cagliari-Milan e questo è molto indicativo. Penso di potermi inserire molto bene e avere successo aiutando la squadra al meglio delle mie possibilità. Momento ideale per essere al Milan».

NUMERO 9 – «La squadra ha agevolato molto il mio inserimento. Per me è stato facile, sono stato accolto benissimo dai compagni. Anche a livello di sensazioni ho dato il massimo in allenamento. Il numero 9 per me significa fare gol. In passato non l’ho scelto, l’ho usato solo in Nazionale. Non ho un idolo in particolare ma so chi ha indossato il 9 al Milan e spero di essere all’altezza di questa maglia».

GIOCARE A SAN SIRO – «Due anni fa ho giocato a San Siro col Borussia Dortmund e ho avuto una piccola anteprima. Enorme poterci giocare con il Milan. Questo club ha un’aura magica, così come indossarne la maglia. Sono grato di avere questa opportunità, i tifosi mi hanno accolto in modo positivo. Mi hanno regalato un’accoglienza incredibile. Speravo di segnare, ci portiamo a casa un solo punto ma credo ci saranno altre serate anche migliori».

CARATTERISTICHE – «Ho visto diverse partite del Milan prima di venire al Milan, la Serie A è un campionato di grande interesse. Conoscevo il modo di giocare di questa squadra e conoscevo quali possibilità ho qui. Ho caratteristiche diverse dagli altri attaccanti, la qualità è enorme. I giocatori li conoscete. Io porto presenza fisica e occupazione dell’area e questo aiuterà la squadra in queste situazioni, lo dico con consapevolezza. Mi sono già accorto che dovrò sgomitare con i difensori e sono pronto a farlo».

TRIDENTE – «Quello che mi dice Allegri non lo dico qui ma devo dire che l’allenatore metterà in campo la migliore formazione. Allegri ha una grandissima esperienza e varierà il modulo in base ai giocatori. Importante che la squadra abbia successo, in mezzora posso essere incisivo come e più chi gioca dal primo minuto. Il tridente è certamente una possibilità. Ieri il punto alla fine è stato positivo ma domenica ne vogliamo tre per rimanere in alto».

IBRAHIMOVIC – «Ho già conosciuto Zlatan. L’ho guardato giocare moltissimo quando ero giovane, era unico. Un attaccante a tutto tondo. Ci siamo scambiati qualche consiglio per ora e mi ha detto cosa si aspetta di me. Spero di incidere sul campo».

MODRIC E SCELTA DELLA SERIE A – «Abbiamo dei giocatori fortissimi tipo Modric. Ho giocato un anno e mezzo fa la finale di Champions contro il Real dove giocava Luka, ha una qualità straordinaria in entrambe le fasi. Mi colpisce tantissimo la possibilità di giocare con lui. Penso di trovare una buona intesa anche con i terzini e con gli altri attaccanti. La qualità è enorme. Perchè l’Italia? Ho sempre avuto una connessione particolare con questo paese, tanti attaccanti tedeschi hanno giocato qui. Ho parlato con Voeller e Bierhoff, spero di adattarmi bene. Penso che il Milan sia una piazza giusta per me e che io sia adatto alla Serie A. Non potevo rifiutare questo trasferimento».

OBIETTIVO – «Penso che sia giusto puntare alla Champions League, lo scorso anno lo abbiamo mancato e il Milan deve giocare in Champions League. Possiamo controllare solo le nostre partite, voglio solo vincere domenica. Se ci portiamo a casa i tre punti saremo più vicini all’obiettivo finale. Poi a fine stagione vedremo. Rigore? Ieri ci sono state un paio di situazioni difficili per l’arbitro che sono andate a nostro sfavore. Per me era rigore, ho sentito il piede del difensore sul mio. Non abbiamo comunque pareggiato per quello».

ESPERIENZA AL WEST HAM – «In Germania prima del West Ham le cose sono andate alla grande, non ho mai avuto infortuni e voglio raggiungere di nuovo quel livello. Il West Ham non è stata una piazza facile per me per diverse situazioni. Arrivavo da una stagione molto intensa e non ho fatto la preparazione. Purtroppo in Inghilterra le cose non hanno funzionato. Spero di voltare pagina, mi sento molto fresco. Sono stato accolto benissimo dallo staff medico e stanno cercando di riportarmi ai massimi livelli. Ho la sicurezza di dire che farò dei gol, quanti non lo so. Mi concentro su me stesso. Se capiterà un pallone in area io cercherò di metterlo dentro».

VICINO AL MILAN IN PASSATO – «Vicino al Milan non proprio, c’erano stati dei contatti. Il Milan per me è sempre stato un club di grande rilievo. La prima volta nel 2003 per la finale contro la Juve. Poi ho continuato a seguirle costantemente, poi ci ho giocato contro in Champions League. Sono sempre stato aperto a trasferirmi qui e ora sono molto contento».

MILAN – «Il Milan può essere la squadra di cui ho bisogno io ora e viceversa. Ho bisogno di autostima, voglio assumermi il compito del numero 9 nel quale mi trovo a mio agio. Un ottimo momento per entrambi e spero che ne valga la pena».

PERMANENZA OLTRE IL PRESTITO E MONDIALE – «Io sono venuto qui perchè il Milan mi ha convinto. Io già ora mi sento a mio agio, è una squadra molto amata e io voglio giocare con squadre prestigiose. La pressione che c’è qui è solo positiva per me. Vogliamo vincere sempre e dobbiamo essere all’altezza. Io penso di esserne all’altezza. Mondiale? Ho sempre fatto buone prestazioni, a causa degli infortuni ho perso un pò di terreno. Spero che ora io possa essere regolarmente a disposizione perchè so che in questo modo posso rientrare tra i convocati. Vorrei aumentare il mio bottino di gol».

BIERHOFF – «Ho già visto Milano molte volte in passato. Qui non devo fare giri turistici, devo fare gol e avere successo come Bierhoff. Ho parlato al telefono con lui e mi ha spiegato cosa significhi giocare con questa maglia. Servono i gol degli attaccanti per vincere le partite, davanti dobbiamo fare più gol non appoggiandoci solo a Leao e Pulisic».

DENTE D’ORO IN CASO DI SCUDETTO – «No, è una parte di me. Io ho questo buco vicino agli incisivi, è parte della mia identità e rimarrà questo buco a prescindere da come finirà la stagione».

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