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Conferenza Pioli: «Manchester ci ha fatto crescere. Ora vogliamo vincerle tutte»

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Conferenza Pioli: le parole live del mister rossonero alla vigilia della delicata sfida di Serie A tra i rossoneri e la Fiorentina in programma domani al Franchi

Conferenza Pioli: le parole live del mister rossonero alla vigilia della delicata sfida di Serie A tra i rossoneri e la Fiorentina in programma domani al Franchi. Segui la diretta con noi.

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ELIMINAZIONE – «Sano ed evoluto sono due termini che mi piacciono molto. E’ stata una delusione forte ma siamo usciti da questa competizione con la consapevolezza della nostra qualità ma anche del fatto che a certi livelli sono i particolari a fare la differenza e nelle due aree di rigore siamo stati meno cattivi di quanto potevamo essere».

FIRENZE – «Firenze è stata per me la città che ho vissuto maggiormente nella mia carriera sia da allenatore che da giocatore. Lì ho vissuto la tragedia di Davide, una cosa che lascia il segno e resta dentro. Non sarà mai una partita normale per me, Firenze e la Fiorentina sono molto di più. L’anno scorso ricevetti un’accoglienza che mi lasciò grande soddisfazione ma domani saranno i nostri avversari».

IBRA – «Zlatan ha sfruttato il minutaggio di giovedì sera per avere maggiore convinzione e domani partirà dal primo minuto. Non sappiamo quanto potrà reggere ma la sua presenza è molto importante perché ci da tanto».

SCUDETTO – «A me le parole di Zlatan sono piaciute tantissimo ma sapendo chi parla non dovevamo aspettarci tanto. Mancano undici partite di campionato, siamo in piena lotta, e dobbiamo a vincerle tutte partendo da domani che sarà probabilmente la gara più complicata. Veniamo da un periodo difficile e faticoso ma non ci interessa perché lo volevamo».

CALHANOGLU – «Purtroppo il Covid e gli infortuni ti impediscono di essere pimpanti e al 100%. Calha è fondamentale per noi, sta cercando di trovare la propria condizione psico-fisica e credo che riuscirà a farlo presto».

MOMENTI DIFFICILI – «Credo che i momenti difficili siano passati. Mi aspetto un finale di campionato giocato veramente forte».

INFORTUNATI – «Gli infortuni sono stati troppi, in alcuni casi qualcosina c’è sfuggito ma in alcuni casi anche lo storico di un giocatore è importante. Ci stiamo lavorando perché ovviamente non siamo soddisfatti di questi numeri malgrado tutto. Ora abbiamo recuperato Ibra, Bennacer sta bene e mi auguro che la sosta ci dia ancora qualche giocatore in più».

BENNACER – «Sta meglio e sta lavorando a ritmi alti. Non credo che domani possa partire dall’inizio ma credo che possa giocare uno spezzone della gara. In pasasto nella sua storia ha ricoperto anche la posizione di trequartista, al momento ci servono altre caratteristiche ma è un’eventualità».

VLAHOVIC – «Sicuramente il ragazzo è cresciuto molto bene, ho sempre apprezzato la volontà di Dusan. E’ un lavoratore incredibile, era difficile lasciarlo fuori dal campo e ha un grande potenziale. Resta un ottimo centravanti ma non vorrei fare dei paragoni, lui è Vlahovic e spero possa fare molto bene ma a partire dalla gara successiva quella di domani».

DALOT – «E’ un giocatore con determinate caratteristiche, più simili a quelle di Theo, cioè con più facilità nell’attaccare. Credo che crescerà in fretta perché è molto volenteroso. A noi allenatori piace avere giocatori duttili ma ad un certo momento credo che per lui sia molto importante trovare la decisione definitiva».

CLASSIFICA APPESA NEGLI SPOGLIATOI – «Chi ha detto che forse non ho messo il calendario nello spogliatoio. Noi siamo orgogliosi di avere dei giocatori in nazionali, abbiamo massima fiducia negli staff tecnici di tutte le varie rappresentative. Mi auguro che tornino bene».

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