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Attacco Milan, Allegri studia la rivoluzione tattica: l’idea per sbloccare le punte
Attacco Milan, il tecnico rossonero valuta il passaggio ad un nuovo assetto dal primo minuto per ritrovare gol e brillantezza contro l’Udinese
Il momento vissuto dal reparto offensivo rossonero è lo specchio di una crisi di identità che i numeri impietosi emersi dalla sfida del Maradona hanno messo a nudo. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, contro il Napoli gli unici elementi capaci di rendersi pericolosi sono stati Strahinja Pavlovic e Youssouf Fofana, rispettivamente un difensore e un mediano di interdizione. Al contrario, i cinque componenti dell’attacco del Milan che si sono alternati sul terreno di gioco non sono mai riusciti a inquadrare lo specchio della porta avversaria. Questa evidente sterilità ha spinto Massimiliano Allegri a riconsiderare l’assetto della squadra, aprendo alla possibilità di schierare un tridente che sia più strutturato e offensivo, così da porre fine a una produzione di gioco diventata ormai inconsistente.
La nuova collocazione degli esterni e il ritorno di Leao
L’adozione di un reparto a tre teste potrebbe rappresentare la chiave di volta per rigenerare i singoli calciatori che appaiono oggi più appannati. Rafael Leao, nonostante alcuni fastidi fisici oggettivi, tornerebbe finalmente ad agire sulla fascia mancina, ovvero la sua zona di competenza naturale. In quella posizione il portoghese potrebbe scatenare la sua velocità senza dover sgomitare nel traffico centrale dell’area di rigore, permettendo così all’attacco del Milan di ritrovare ampiezza. Anche per Christian Pulisic e Christopher Nkunku si tratterebbe di un ritorno alle origini: lo statunitense agirebbe nuovamente come suggeritore esterno, mentre per il francese sarebbe un test definitivo per capirne la reale utilità nel sistema di gioco. Questa variazione servirebbe a rifornire di palloni e cross Gimenez e Füllkrug, entrambi apparsi troppo isolati.
Le valutazioni di Allegri verso la sfida con l’Udinese
Il tecnico ha parlato chiaro nel post-partita, lasciando intendere che un cambiamento radicale per l’attacco del Milan è una possibilità imminente. La necessità di fare punti per blindare la qualificazione in Champions League impone infatti scelte coraggiose e immediate. L’allenatore ha ammesso che il passaggio al 4-3-3 è una soluzione che la squadra potrebbe provare anche dal primo minuto, sottolineando però che mancano pochi allenamenti per svolgere delle valutazioni atletiche davvero approfondite. Su Leao, il mister ha aggiunto che i calciatori non sono macchine e che il ragazzo si è sempre messo a disposizione nonostante i vari infortuni. Con il portoghese a secco di reti in campionato dalla gara contro la Cremonese, l’ipotesi di un nuovo assetto offensivo non è più solo un’idea astratta, ma una necessità per ritrovare la via della vittoria.