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Ibrahimovic e il ruolo all’interno del Milan: dalla decisione di RedBird al rapporto con Allegri. Cosa succede
Ibrahimovic ha un ruolo meno mediatico ma assolutamente decisivo all’interno della struttura dirigenziale di RedBird
Zlatan Ibrahimović ha vissuto una profonda metamorfosi nei suoi primi mesi da Senior Advisor di RedBird. Se inizialmente lo svedese era apparso come un “direttore mascherato” e unico frontman mediatico del club, la sua posizione si è ora stabilizzata su binari più istituzionali.
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Secondo quanto riportato da Calciomercato.com, questa riduzione della sovraesposizione mediatica è frutto di una precisa volontà della proprietà: nel piano di Gerry Cardinale, Ibra deve operare a livello trasversale tra area sportiva e commerciale, senza essere l’unico punto di riferimento per la stampa.
«”Ibrahimovic e l’incontro di giugno”: il peso su Allegri»
Nonostante una presenza meno assidua a Milanello rispetto al passato, il peso di Zlatan resta decisivo per il futuro del Milan. Il rapporto con Massimiliano Allegri è improntato al rispetto dei confini: Ibra non interferisce nella gestione quotidiana dello spogliatoio, conscio della leadership del tecnico livornese, mentre Allegri riconosce in Zlatan il braccio destro della proprietà.
Tuttavia, il silenzio degli ultimi mesi non deve trarre in inganno. Calciomercato.com sottolinea un appuntamento cruciale:
- Summit di Giugno: Ibrahimović sarà protagonista della riunione generale di fine stagione, dove verranno analizzati dati e scenari del 2026.
- Valutazione Tecnica: In quella sede, lo svedese avrà un peso decisionale fondamentale nella valutazione della conduzione tecnica e nelle scelte per il mercato.
Dalla gestione del nuovo stadio alla franchigia NBA Europe, Ibrahimović resta il garante della cultura vincente di RedBird, pronto a far sentire la sua voce nel momento in cui andrà programmato il prossimo rilancio rossonero.