HANNO DETTO
Saelemaekers al Corriere dello Sport: «Allegri insegna a mantenere alta la concentrazione. Ripete che la partita dipende da un episodio. Si ricorda solo chi vince».
Saelemaekers ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport nella quale ha parlato anche della sua esperienza al Milan
Alexis Saelemaekers, esterno destro del Milan, ha rilasciato una lunga intervista all’edizione odierna del Corriere dello Sport. Queste le parole del calciatore rossonero:
SU MISTER ALLEGRI – «Lui insegna la cattiveria, quella agonistica, e a mantenere alta la concentrazione. Sempre. Quando invita alla calma è perché vuole che ragioniamo».
MENTALITA’ VINCENTE – «Fin dal primo giorno si lavora per vincere. Con lui si cresce dal punto di vista mentale perché ti porta a dare il 100 per cento in ogni istante, in ogni occasione e in ogni situazione, anche quando la partita costringe la squadra a subire. Non ha bisogno di spingerci ad abbassarci ad esempio: ci dà gli strumenti per affrontare tutti i momenti. Chiede di giocare ogni palla perché da ogni palla può nascere qualcosa di importante».
LA SFIDA DI ROMA – «Come a Roma dove siamo partiti bene ma dopo 15 minuti sono cresciuti tanto loro. A quel punto però sapevamo come comportarci, avevamo l’obiettivo di non prendere gol. Abbiamo sbagliato qualche uscita, molti passaggi, questo sì».
IL MANTRA DI MAX – «Ripete spesso che il risultato può dipendere da un solo episodio… Allegri ti cambia la testa».
MODRIC E RABIOT COME COMPAGNI – «Luka ha vinto tanto sia individualmente sia collettivamente. Ma mostra un’umiltà nel lavoro di tutti i giorni, ti conquista. Adri conosce tutto del calcio italiano e ha una personalità incredibile».
SU LEAO – «Come tutti, vive di alti e bassi. Ma non è uno che si risparmia. E poi ha qualità eccezionali».
LA FIDUCIA DI PIOLI – «Mi fece giocare con continuità, quell’anno ci divertimmo parecchio… (Pausa). E chi mi lanciò nell’Anderlecht fu Hein Vanhaezebrouck».
GIOCARE BENE O VINCERE? – «Vincere. Ci si ricorda solo di chi ha vinto».