Savicevic: «Il Milan di oggi mi piace ma serve la Champions. Donnarumma? Nuovo Buffon»

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Savicevic torna a parlare di Milan, il momento è buono per esprime un pensiero alla luce di quanto fatto fino ad ora dalla squadra di Gattuso

Dejan Savicevic torna a parlare del Milan attraverso la Gazzetta dello sport, di questo Milan atteso da tutti come nuovo punto di forza dell’Italia nell’Europa che conta ma anche nel campionato nazionale, dopo tanti anni di grandi difficoltà. Quale miglior occasione per l’ex centrocampista rossonero, per esprimere il proprio pensiero, sempre sincero e schietto in ogni sua sfumatura: «Il problema del vostro calcio non sono gli stranieri, ma gli stranieri inutili in ruoli nei quali voi avete fatto sempre meglio. Soffrono tutti in Italia, tranne la Juve, ma almeno il Milan investe sugli italiani e sarà ricompensato». Dejan Savicevic come detto non si nasconde mai dietro a giri di parole, alla memoria tornano tutte le sue perplessità in merito all’ex proprietà cinese del Milan. Sempre attento alla Serie A, parla con Berlusconi, Boban e altri ex, seguendo il Milan in televisione. Con il Congresso Uefa a Roma, da presidente del Montenegro ha preso un volo e non è stato soltanto un dovere.

SUL NUOVO MILAN- «Mi piace? Abbastanza, sì, stanno facendo bene, lottano per entrare tra le prime quattro. Bisogna andare in Champions, questo sarebbe uno scudetto. La Champions oggi ti cambia la vita». 

SUL MILAN CINESE- «Ma sì, era tutto un po’ strano. Anche in un momento difficile non potevo accettare che il mio Milan finisse a gente che non sapeva di calcio. Adesso, almeno, è diverso».

SUGGERIMENTI AD ELLIOTT- «Io? Da più di mille chilometri? Niente. Ma il fatto che ci siano Leonardo e Maldini, due del grande Milan, che conoscono l’ambiente, è la garanzia. Faranno le scelte necessarie».

SU PIATEK E PAQUETÀ – «Li ho visti entrambi in Roma-Milan. Sembrano finalmente due giocatori importanti. Per giudicare il brasiliano, però, è presto: lasciamolo giocare e ambientarsi. Piatek, invece, lo vedo segnare a raffica da inizio stagione, anche nel Genoa. Impressionante. La speranza è soltanto che non si fermi, ma mi sembra serio e solido. Niente paragoni con nessuno, però, eh…?».

SU GATTUSO- «Non sono sorpreso. Sta facendo bene perché anche a giocatore era uno ordinato, che gestiva e non temeva di lavorare e allenarsi. Negli ultimi tempi la squadra e il gioco sono anche migliorati. A lui il compito di riportare il Milan in alto».

TORNARE GRANDI- «Penso sempre che il crollo sia cominciato quando sono stati venduti Ibrahimovic e Thiago Silva. Tutto viene da lì. Il Milan non può aspettare troppi giovani, non in questo momento. Higuain? Non so spiegarmi cosa sia successo e perché non sia riuscito a integrarsi. Uno come lui. Peccato per il Milan».

SULLA DIFESA- «Ecco, quella è la forza del Milan. Donnarumma diventerà sicuramente il nuovo Buffon. Anche contro la Roma ha fatto grandi cose. E quando c’è Romagnoli là dietro si sta più tranquilli».

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