Romagnoli, con Gattuso cambio di mentalità: ecco perchè domani si può vincere

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Alessio Romagnoli ha parlato del momento rossonero in vista soprattutto della gara di domani, una sfida che vale una stagione e dalla quale potrà dipendere la prossima

Eroe a Roma davanti alla “sua”Lazio (semifinale di Coppa Italia) ed ora prossimo leader di un Milan che domani sera, sempre all’Olimpico si gioca un’intera stagione, contro una Juventus tutt’altro che in forma, come dimostra la gara con il Bologna di sabato sera. Alessio Romagnoli ha parlato della stagione rossonera ed ovviamente della finale di domani sera attraverso il Corriere dello Sport, una lunga intervista dalla quale sono emerse emozioni contrastanti, figlie di una stagione che definire pazzesca appare quasi eufemistico: «Domani conta solo vincere la Coppa Italia; contro la Juve 90 minuti non bastano mai? È vero ma penso che questa volta sia noi che i bianconeri cercheremo di risolvere la partita entro i tempi regolamentari. Meglio evitare i supplementari anche se per quanto ci riguarda stiamo molto bene fisicamente. Non è vero che siamo in flessione. Anzi, dobbiamo crederci, dobbiamo provare a conquistare un trofeo importante battendo questa super Juve. Affrontiamo la formazione che da sette anni comanda in Italia. In campionato avremmo meritato di più nella gara di ritorno allo Stadium. Sicuramente il Milan è più forte di quello del 2016, il gruppo storico è cresciuto e maturato. Adesso poi noi abbiamo anche altri grandi campioni che ci possono aiutare. Bonucci motivato? Penso di sì a maggior ragione dopo quello che è successo a Torino. I fischi dei suoi tifosi non gli hanno certo fatto piacere… Noi dobbiamo vincere per lui e per tutti. Sicuramente è aumentata l’attenzione nella fase difensiva e la sua esperienza è stata importante a livello mentale per tutta la squadra».

Romagnoli si è soffermato anche sulle sofferenze rossonere in merito ai tanti cambi in panchina: « Con Mihajlovic c’era una certa attenzione sull’aspetto difensivo, in serie A devi difenderti bene, il calcio è molto tattico. Gattuso ha imposto già agli attaccanti di attivare la fase difensiva, tutta la squadra si deve muovere bene. Questa Juventus è battibile ma devi giocare la partita perfetta, devi avere un equilibrio eccezionale fino al fischio finale. La Juve ti può colpire, ti può fare male in ogni momento. Per loro non è importante il modulo… Sono tutti fenomeni, qualsiasi dettaglio è curato alla perfezione».

Il difensore rossonero sottolinea inoltre la pericolosità della Juventus in base al suo attaccante più prolifico: «Higuain è il più difficile da fermare, bisogna limitarlo il più possibile. È un bomber di livello mondiale ma la Juve ha tanti attaccanti fortissimi. Non hai tantissime occasioni per fare gol, devi sfruttare quello che ti viene concesso. Non devi mai deconcentrarti perché ti possono colpire sempre. Gattuso in più ha portato sicuramente la mentalità, lui ha vinto tutto con la sua squadra e la voglia di vincere è fondamentale per noi, non bisogna lasciare nulla al caso, non bisogna mai limitarsi. Nonostante non fossimo ancora pronti per qualcosa di grande e importante, tutti noi abbiamo fatto sacrifici, lavorando tantissimo quindi meritiamo giusto riconoscimento».

 

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