Piatek, i dettagli? si gioca tutto sulle contropartite

piatek
© foto www.imagephotoagency.it

Piatek al Milan previo scelta della contropartita da proporre a Preziosi oltre al costo del cartellino stabilito dal club rossoblu

Piatek al Milan, battute finali di una trattativa complicata non tanto per il trasferimento (più che immediato) del polacco ma per quanto successo con Higuain, al centro della conferenza stampa tenuta ieri da Gattuso, destinata ad entrare nella memoria per molto tempo, per via dell’intensità emotiva del tecnico rossonero. Tornando a Piatek, le parti si incontreranno nuovamente nella giornata di oggi dopo la sfida del Ferraris e poi ancora domani per definire gli ultimi dettagli. La richiesta di Preziosi, come risaputo, si aggira intorno ai 40 milioni di euro, il Milan vorrebbe arrivarci con 35 più una contropartita del valore di circa 5 milioni di euro. Halilovic? Il croato impiegato solo in Europa League da Gattuso non scalda la dirigenza ligure, mentre Bertolacci al contrario valuta il da farsi nonostante a livello economico non gli convenga un passaggio in questa sessione di mercato: si libererà gratis a giugno e dunque tra buonuscite e stipendio, potrebbe convenirgli di più posticipare di 6 mesi. Ecco che allora spunta José Mauri, l’argentino con Gattuso sembrava essersi ritrovato nelle ultime uscite ma è lui che piace a Prandelli, anche per via della giovane età e delle sue doti in fase di regia.

ATTENZIONE A PLIZZARI- A Preziosi invece piace il giovanissimo Plizzari, costretto al Milan alla panchina da Donnarumma e Reina nell’ordine e da un contratto in scadenza nel 2020. In tutta franchezza possiamo dire che a Leonardo non piace  trattare i propri giovani, un esempio su tutti, la cessione di Locatelli in estate scorsa, accolta a malincuore dal direttore rossonero. Nessuno però vorrebbe ostacolare una trattativa che per il Milan sarebbe una manna se davvero Piatek riuscisse poi a confermare quanto fatto nel girone d’andata, inoltre il giocatore non vede l’ora di approdare a Milanello. Per quanto riguarda il numero di maglia, il polacco potrebbe non scegliere il numero 9 per la leggenda che ormai aleggia sui fallimenti del dopo Inzaghi, dunque il 26 potrebbe essere un buon numero già indossato allo Zaglebie Lubin oppure il 99 di Cracovia ma qui entrerebbe in gioco il buon Donnarumma che buono è ma chissà se disposto anche a lasciare il suo numero personale, compagno fino ad ora di 145 battaglie in 4 anni di Milan, giovanili escluse.