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Milan Udinese, sono tre i momenti decisivi della sfida di San Siro: la protesta di Saelemaekers, la frustrazione di Modric e…
Milan Udinese, non solo i fischi di San Siro: tre episodi chiave svelano il malessere interno della squadra di Allegri
l Milan esce con le ossa rotte dalla sfida casalinga contro l’Udinese, un 3-0 senza appello che ha fatto sprofondare l’intero ambiente nel pessimismo. Oltre al risultato pesante e ai fischi sonori indirizzati dai tifosi a Leao e al resto della squadra, ciò che preoccupa maggiormente è l’atteggiamento di alcuni protagonisti. Secondo quanto sottolineato dalla Gazzetta dello Sport, sono tre i momenti di nervosismo che certificano una pericolosa frammentazione interna allo spogliatoio, complicando non poco il lavoro di Massimiliano Allegri.
Il primo segnale di cedimento arriva al 27′, quando Saelemaekers, dopo un inutile recupero difensivo di 40 metri, esplode in una protesta plateale verso un compagno — probabilmente Rafa Leao — rimasto inerte nell’altra metà campo. Poco dopo, sul raddoppio friulano di Ekkelenkamp, è Maignan a sbracciare sconsolato contro la propria difesa. Infine, al 60′, il veterano Luka Modric ha mostrato tutta la sua frustrazione verso Leao per un pallone perso dopo un inutile colpo di tacco: un richiamo fermo a «giocare in maniera semplice» mentre il portoghese discuteva animatamente con Fullkrug.
Milan Udinese, Allegri e la cura dei nervi scoperti: serve unità verso la Juventus
Questi episodi evidenziano un gruppo che ha perso la serenità, proprio mentre la classifica si accorcia pericolosamente con Juventus e Roma ormai alle calcagna. Anche le dichiarazioni dei leader a fine partita confermano il momento di crisi profonda che attraversa Milanello.
«Abbiamo perso la voglia di lavorare per il compagno. Dobbiamo essere più uniti»
È questa la sentenza di Rabiot al termine del match, un allarme che Allegri dovrà spegnere immediatamente per evitare il tracollo definitivo. Da ora in avanti è vietato sbagliare: il calendario impone una reazione immediata nella trasferta di Verona, prima di affrontare uno scontro diretto contro la Juventus che profuma già di ultima spiaggia per la stagione rossonera.