Milan, cambio di modulo? Dopo l’Atalanta

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Milan all’ostacolo Atalanta, vittoria necessaria senza alternative e senza troppi cambi di modulo ed interpreti, per quello ci sarà tempo

Milan all’arrembaggio, il 3-0 casalingo con il Cagliari è una ventata di ottimismo e buoni propositi che tuttavia non dovranno far si che la guardia si abbassi, anche perchè le minacce sono sempre in agguato, come quella di Bergamo che piano piano si avvicina. Non è il momento di fare esperimenti, al quarto posto Gattuso ci è arrivato lavorando molto e sempre con lo stesso modulo, ovvero il nuovissimo 4-3-3 con Bakayoko in mezzo, Kessie a destra e Paquetà a sinistra. La squadra cresce e sarebbe troppo rischioso andare a mischiare le carte e le idee proprio contro una diretta concorrente che in casa fino ad ora ha fatto le proprie fortune. 5 vittorie 3 pareggi e 3 sconfitte, quella recentissima con la Roma evitata addirittura pareggiando nella ripresa i 3 goal subiti nel primo tempo. Il problema della squadra di Gasperini potrebbe essere proprio questo, ovvero l’approccio sbagliato alla partenza, domenica contro la Spal ancora una volta in svantaggio per poi rimontare nel secondo tempo.

LA RIPRESA- Se nel primo tempo l’Atalanta soffre, nella ripresa scende in campo con un altro piglio, ancora più carica e determinata nel recuperare il risultato. Il piano atletico poi fa il resto, la squadra non molla nulla fino all’ultimo, mettendo così gli avversari alle corde, incapaci di rialzare il baricentro e di uscire dalla propria metà campo. Questo ha portato la squadra a ridosso della Champions League, nonostante l’abile pretattica delle parole di Gomez.

CAMBIO DI MODULO- 4-3-3 confermato per Gattuso, superato l’ostacolo ci sarà modo non solo per cambiare ma anche per far rifiatare chi ha giocato sempre fino ad ora. Praticamente tutti verrebbe da dire. Empoli, Sassuolo e Chievo. Queste le tre gare che potrebbero concedere il meritato riposo a Piatek per Cutrone, A Bakayoko nel caso Biglia fosse pronto dal primo minuto e a Calabria in favore di Andrea Conti, anche lui in attesa di partire da titolare.

 

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