Leonardo, da dirigente al Milan ha speso 166 milioni

Leonardo
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Leonardo, ecco quanto ha speso nella sua breve esperienza al Milan. E Sagnol lo attacca al suo arrivo al PSG

Se Leonardo pensava di andare a Parigi e vivere serenamente il proprio mestiere si sbagliava. Le pressioni al PSG sono anche superiori a quelli attualmente al Milan: la proprietà si aspetta la vittoria in Champions League dopo numerosi investimenti e tanti campionati vinti. Il primo attacco mediatico a Leo arriva dal francese Willy Sagnol che non le ha mandate a dire all’ex dirigente del Milan:

«Leonardo al PSG ha fatto buone cose, come l’acquisto di Verratti. Però bisogna giudicare tutto quello che ha fatto. Al Milan, per esempio, ha speso 200 milioni di euro e non si è nemmeno qualificato per la Champions League, ora il club è nei guai con il Fair Play Finanziario. Ha sempre speso tanto e non ha ottenuto i risultati richiesti» ha dichiarato a RMC Sport.

Le parole di Sagnol, invece, si riferiscono alla cifra spesa dal dirigente al Milan. Seppur anche grazie a scambi e contropartite, i rossoneri hanno speso nelle ultime due sessioni di mercato un totale di 157 milioni di euro così ripartiti: Caldara (40 milioni), Paquetà (35), Piatek (35), Castillejo (25), Laxalt (17), Bakayoko (5 milioni per il prestito). Per quanto riguarda il francese non conteggiamo i 12 milioni di ingaggio al lordo, ai quali va aggiunto il prestito oneroso di Higuain fino a gennaio (9 milioni più altrettanti di ingaggio lordo).

L’inserimento delle contropartite Bacca e Bonucci non abbassano di certo gli investimenti a bilancio. Si prenda il caso di Lapadula, passato al Genoa, per il quale il Milan aveva comunque diritto ad incassare il prezzo del cartellino da Grifone. Oppure a Bonucci, pagato 40 milioni l’anno precedente e scambiato alla pari con Caldara. Nel corso della stagione non si è però visto un netto miglioramento della qualità della squadra, rimasta fuori dalla prossima Champions League.

In passato Leonardo fu criticato pesantemente al PSG per aver perso una Ligue 1 alle spalle del Montpellier: nella sessione invernale di quella stagione (2011/2012) non riuscì a portare né Tevez né Pato a Parigi come richiesto dallo sceicco al Khelaifi. L’esperienza di Leo in Francia si concluse con una lunga squalifica per una spallata ad un arbitro e le conseguenti dimissioni dall’incarico di Direttore Sportivo.