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Ibrahimovic, l’ombra di Cardinale: perché Zlatan non si vede più. E a Milanello…
Ibrahimovic, l’uomo ombra di Cardinale nel Milan: svedese regolarmente a Milanello, ecco come stanno realmente le cose
Che fine ha fatto Zlatan Ibrahimovic? Se lo chiedono in molti vedendo uno svedese sempre meno presente sotto i riflettori e meno attivo sui social. Secondo quanto riportato da Marco Pasotto su Gazzetta.it, questo allontanamento dalla scena pubblica non è un segnale di disimpegno, bensì una precisa scelta strategica legata alla nuova fase del progetto RedBird. In questo 2026, il Senior Advisor si è ulteriormente defilato anche a causa della maggiore presenza fisica di Gerry Cardinale, che ha aumentato i propri blitz a Milano per seguire da vicino i dossier più caldi, dallo stadio alla ristrutturazione tecnica.
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Ibrahimovic tra Milanello e uffici: un ruolo sempre centrale
Nonostante la minore esposizione mediatica, l’influenza di Zlatan resta intatta nei luoghi dove si decide il futuro del club:
- Presenza a Milanello: Ibrahimovic non ha mai smesso di frequentare il centro sportivo, mantenendo quel contatto diretto con la squadra che Cardinale gli ha chiesto sin dal primo giorno.
- Il braccio destro della proprietà: Il suo raggio d’azione si è spostato verso compiti più istituzionali e di alta consulenza, operando in stretto coordinamento con il management (Furlani e Moncada) ma rispondendo direttamente al numero uno di RedBird.
- Giudice del futuro: Come già anticipato da altre indiscrezioni, il silenzio di questi mesi culminerà nel summit di giugno. Sarà quella la sede in cui Ibrahimovic farà pesare la sua visione sulla conduzione tecnica di Massimiliano Allegri e sulla programmazione del mercato.
Meno “frontman” e più uomo di fiducia: Ibra ha svestito i panni del trascinatore da spogliatoio per indossare definitivamente quelli del dirigente d’alto borgo, lavorando nell’ombra per garantire quella “cultura vincente” che rimane la missione principale del suo mandato.