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Cardinale Milan, c’è la deadline per il rifinanziamento! Data cerchiata in rosso. La situazione
Cardinale Milan, entro marzo avverrà il rifinanziamento e l’uscita definitiva di Elliott: per il momento Furlani resta al suo posto
Il countdown per l’indipendenza totale di Gerry Cardinale è ufficialmente iniziato. Secondo quanto riportato da Colombo e Passerini sul Corriere della Sera, l’obiettivo di RedBird è chiarissimo: liquidare definitivamente il fondo Elliott entro il mese di marzo, chiudendo una volta per tutte la pendenza del «vendor loan».
Cardinale Milan, la strategia: il ruolo di Manulife Comvest
L’operazione finanziaria ha contorni ormai definiti, che chiariscono la natura dell’ingresso dei nuovi partner:
- Rifinanziatori, non soci: Il colosso Manulife Comvest non entrerà nel capitale del Milan come azionista. Il suo ruolo sarà puramente tecnico: garantirà i fondi necessari a RedBird per estinguere il debito con i Singer. La proprietà resterà dunque saldamente nelle mani di Cardinale.
- Furlani resta (per ora): A differenza delle indiscrezioni più radicali circolate nelle ultime ore, per il momento Giorgio Furlani mantiene il suo incarico di Amministratore Delegato. Nonostante il rimpasto ai vertici sia probabile una volta completata l’uscita di Elliott, la continuità operativa sembra essere la priorità immediata.
- I tempi: La scadenza di marzo è strategica. Risolvere la questione finanziaria entro la primavera permetterebbe al club di pianificare con assoluta serenità il mercato estivo e, soprattutto, di procedere spediti sul dossier stadio senza dover rendere conto alla vecchia proprietà.
La visione di Cardinale
Con questa mossa, il numero uno di RedBird punta a dimostrare la solidità del suo progetto milanista. Uscire dall’orbita Elliott significa avere totale libertà di manovra sia sugli investimenti sportivi sia sulle scelte istituzionali.