Bonaventura: “Legato al Milan degli olandesi. Ho apprezzato Ancelotti”

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Giacomo Bonaventura, già calatosi perfettamente nella mentalità Milan, in un’intervista rilasciata al mensile Forza Milan ha parlato a tutto campo della sua fin qui positiva esperienza in rossonero, ma non solo. Sull’ambiente di Milanello ha detto: “I primi giorni mi sembrava di essere sulla luna, poi, accanto ai compagni, ho capito che questa è una rosa di professionisti, c’è la cultura del lavoro. Un ambiente meraviglioso che mi ha fatto subito sentire uno di loro.”

Ha svelato la sua ammirazione, da bambino, per il ciclo degli olandesi e per quello di Ancelotti: “Mi sono legato al Milan degli olandesi, Van Basten, Gullit e Rijkaard: una squadra davvero fantastica. Poi ho avuto modo di apprezzare il periodo di Ancelotti, in quegli anni veniva proposto un calcio vincente e spettacolare.”

L’ex atalantino ha mostrato chiarezza di intenti, esponendosi anche sugli obiettivi da provare a raggiungere con la maglia del club e con la Nazionale: “Vincere almeno un trofeo, possibilmente una Coppa. Nazionale? E’ un sogno per tutti. Mi piacerebbe disputare un Europeo o un Mondiale.”

Immancabile quindi un’autoanalisi umana e caratteriale, con un focus su qualità e difetti della persona: “Non mi sento mai bravo. Penso che si debba crescere ogni giorno. Devo ancora acquisire la maturità necessaria per diventare importante nel Milan. Penso sia una questione di tempo. Sono una persona positiva, nel bene e nel male. Questo mi ha aiutato a superare alcune difficoltà.”

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