Ancelotti contro Gattuso, vince l’esperienza ed una squadra più attrezzata

Gattuso Ancelotti
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Ancelotti supera Gattuso in rimonta addirittura con 3 goal dopo il vantaggio rossonero e l’illusione di una grande vittoria dopo 8 anni

Pronti via ed è uno a zero, la serata del San Paolo promette bene per Gattuso, Ancelotti invece arranca una settimana dopo lo svantaggio iniziale dell’Olimpico. I pochi tifosi presenti allo stadio gelano di fronte al raddoppio rossonero di Calabria, segno che qualcosa è davvero cambiato da entrambe le parti, tutto vero? No, è solo questione di tempo. Chi ha spento il televisore sullo 0-2 e lo ha riacceso al novantesimo, ha avuto un sussulto che per certi versi fa parte di una normalità che avevamo messo da parte con la fine dello scorso campionato. Solo che ieri sera dello scorso campionato si è vista anche la formazione mandata in campo da Gattuso, ad eccezione di Higuain. Dove sono gli acquisti di quest’anno? In panchina ovviamente, si devono inserire. Va bene, aspettiamo. Intanto Ancelotti con un sospiro di sollievo raccoglie tutto, anche le emozioni più forti di una serata pazzesca: «Sono venuto qua per vivere emozioni come quella contro i rossoneri: potevo immaginarle, ma Napoli è qualcosa di davvero unico». Il suo gruppo è andato sotto per cercare in tutti i modi la forza di cambiare: spazio a Mertens dietro a Milik ed Insigne più largo sulla sinistra, la mossa che ha mandato in orbita gli azzurri fino al 3 a 2 finale. «I ragazzi sono stati bravi a non mollare: il Milan era andato sul doppio vantaggio con due tiri in porta. Ho la fortuna di lavorare con una squadra che sa cosa significhi muoversi con il 4-3-3 e, per questo, posso pensare di aggiungere qualche cosa di diverso».

Di diverso avviso ovviamente la risposta di Gattuso, il quale dovrà trovare in fretta la quadra per inserire i nuovi innesti soprattutto a centrocampo, date le difficoltà di Biglia in fase propositiva (le stesse dell’anno scorso): «Dopo la loro rete del 2 a 1 siamo spariti: non penso per una questione fisica, ma, piuttosto, mentale. Su questo dovremo lavorare a lungo».

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