Albero di Natale per Giampaolo: Suso ancora trequartista ma spalleggiato

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Albero di Natale per Giampaolo: il tecnico del Milan più del 4-3-3 starebbe valutando l’idea di un 4-3-2-1 per rilanciare Piatek e non solo

In queste ore fanno ancora rumore le parole rilasciate ieri da Marco Giampaolo al termine di Udinese-Milan, il tecnico rossonero ha aperto dopo la sconfitta ad un cambio di modulo che possa far rendere al massimo il reparto offensivo rimasto a secco non solo di gol ma anche di tiri in porta.

Al contrario di quanto paventato nelle scorse ore però l’idea di riutilizzare il 4-3-3 come modulo per il suo Milan già per la sfida con il Brescia sembra non essere mai stato realmente preso in considerazione dal tecnico abruzzese che ritiene l’utilizzo degli esterno alti in aperto contrasto con il suo gioco improntato sulle verticalizzazioni. Come cambia dunque il volto del Milan? Facile, l’albero di Natale.

Il ritorno all’albero di Natale

Proprio l’utilizzo del doppio trequartista alle spalle delle due punte potrebbe infatti essere la nuova arma progettata da Marco Giampaolo che manterrebbe così Suso nel ruolo di trequartista affiancato però da un’altro “10” come ad esempio Paquetà e Calhanoglu che si aggirerà alle spalle di Piatek in attesa di Correa.

Ridare lustro alla fantasia

Niente esterni alti ma due fantasisti abili nel trovare spazio tra le linee di centrocampo e attacco pronti, e su questo dovrà lavorare molto Giampaolo in settimana, pronti ad attaccare la profondità nei momenti in cui si troverà a ridosso dell’area di rigore avversaria. Paquetà, utilizzato come mezzala nell’ultimo match, è apparso ingabbiato e notevolmente involuto rispetto alla scorsa stagione ma proprio l’essere schierato nella sua naturale posizione di trequartista potrebbe sprigionarne l’indiscusso talento.

Una spalla per Suso

Dall’altra parte Suso, mai pericoloso nelle ultime uscite contro Cesena e Udinese, potrebbe giovare e non poco dall’essere affiancato da un altro interprete che, aggirandosi tra le linee, possa togliergli di dosso il raddoppio sistematico e permettergli al contempo di spaziare su tutto il fronte offensivo muovendosi indistintamente tra la corsia sinistra, quella centrale e la, per lui più consona, fascia destra. In quest’ottica inoltre riprenderebbe quota (e senso) la corte selvaggia che il Milan, attraverso la figura di Maldini e Boban, si appresta a continuare con Angel Correa. Il calciatore argentino è stato scelto per ricoprire il ruolo di seconda punta e trequartista e non quella di esterno offensivo.

Piatek da solo in avanti

L’idea di utilizzare due trequartisti inoltre permetterebbe a Giampaolo di realizzare quanto paventato in conferenza stampa: lasciare a Piatek la libertà di fare reparto da solo senza alcuna spalla che possa rischiare di pestargli i piedi. Il bomber polacco sembra aver sofferto la compresenza di Castillejo in avanti e potrebbe solo giovare dal supporto di due giocatori dall’assist facile come Paquetà e Suso (o Correa) alle sua spalle.