Calciomercato
Bilancio Milan, spesi oltre 500 milioni nell’era Cardinale ma i trofei non arrivano
Bilancio Milan, entrate e uscite del quadriennio RedBird: investimenti pesanti e cessioni eccellenti, ma bacheca vuota
Il Milan si avvia a concludere questa stagione con un bilancio sportivo amaro: zero titoli in bacheca. Dall’insediamento di Gerry Cardinale alla guida del club, l’unico trofeo conquistato è stata una Supercoppa italiana, un bottino decisamente esiguo se rapportato agli ingenti sforzi economici profusi sul mercato. Secondo quanto analizzato dal Corriere dello Sport, la proprietà non ha affatto tirato i remi in barca, anzi: negli ultimi quattro anni sono stati investiti oltre 500 milioni di euro per rinforzare la rosa, senza però raccogliere i frutti sperati in termini di vittorie.
Questa enorme mole di investimenti è stata supportata da una strategia di mercato basata sul player trading, che ha portato nelle casse rossonere ingenti incassi. Tuttavia, il sacrificio di elementi cardine per finanziare i nuovi acquisti ha aperto un dibattito sulla reale competitività del progetto tecnico. Nonostante le spese folli, il gap con le big europee e la continuità in Italia sembrano ancora obiettivi lontani da raggiungere per la dirigenza di via Aldo Rossi.
L’escalation della spesa nelle ultime quattro stagioni
I numeri parlano chiaro: la proprietà ha aumentato costantemente il budget per gli acquisti. Si è passati dai 62 milioni di euro investiti nel 2022/23 ai 132 milioni dell’anno successivo, fino ad arrivare ai 139 milioni nel 2024/25 e toccare il picco di 170 milioni nell’attuale stagione 2025/26. Un’escalation finanziaria che però, all’atto pratico, non ha garantito quel salto di qualità necessario per tornare a dominare il campionato o competere stabilmente per la Champions League.
Il peso delle cessioni e il tesoretto accumulato
Per sostenere questo volume di entrate, il club ha dovuto far registrare importanti incassi attraverso la vendita di pezzi pregiati della rosa. La politica di RedBird ha portato all’addio di calciatori fondamentali come Sandro Tonali, Theo Hernandez e Tijjani Reijnders, operazioni che hanno permesso di accumulare un totale di 315 milioni di euro. Se da un lato i conti sorridono, dall’altro la perdita di leadership tecnica e carismatica sembra aver pesato in modo decisivo sui risultati deludenti ottenuti sul campo.