HANNO DETTO
Cassano torna ad attaccare Leao: «Gli manca il talento! È convinto di essere un fenomeno, ma io ero un genio, lui invece no»
Cassano e le dure parole su Rafael Leao: il nuovo capitolo di “Viva El Futbol” a Bari, con le puntuali critiche al numero 10 del Milan
Cassano attacca ancora Leao: Durante la tappa barese di “Viva El Futbol”, il format calcistico di Lele Adani, Antonio Cassano ha lanciato nuove critiche nei confronti di Rafael Leao, l’attaccante del Milan. Il confronto tra i due è stato un fuoriprogramma che ha scaldato l’atmosfera, suscitando reazioni nel pubblico.
La provocazione dal pubblico
Protagonista del siparietto è stato Emanuele, un giovanissimo spettatore e star del web, salito sul palco per un faccia a faccia con l’ex attaccante della Nazionale. Il ragazzo ha sfidato Cassano con una domanda provocatoria, insinuando che l’astio verso il portoghese nasconda in realtà un sentimento diverso: “Antonio, non è che fai tutta questa guerra su Leão perché in realtà ne sei innamorato? Vedi in lui l’unica raffinatezza e spavalderia in Serie A, proprio come facevi tu?”. Il giovane ha poi rincarato la dose: “O in fondo sei anche tu un risultatista che critica il talento?”.
La stoccata di Cassano: “Leão non ha talento”
La risposta di Fantantonio non si è fatta attendere, confermando la sua linea critica intransigente verso l’esterno rossonero. “Io critico Leão perché lui è convinto di essere un fenomeno“, ha tuonato Cassano tra gli applausi e i fischi della platea. “Io faccio sempre il paragone… Lui fa il rappettaro, guadagna 8 milioni, fa tre gol a stagione… Lui non ha talento“.
“Io ero un genio, lui no”
Il confronto si è acceso quando Emanuele ha difeso l’idea di calcio-spettacolo: “Vuoi il soldatino o vuoi il genio? Deciditi”. Una frase che ha strappato un sorriso anche allo stesso Cassano, che ha chiuso la querelle con la sua consueta ironia, tirando in ballo anche il collega Nicola Ventola: “Io ero un genio, Leão non è un genio. Tu la pensi in modo diverso, giusto? A te piace Leao. Ora però me lo porto in giro, ne sa più lui di Ventola. Stiamo inguaiati”.