Calciomercato
Mateta, retroscena su Allegri: il tecnico ha avallato la decisione della società! La ricostruzione
Mateta, spunta il retroscena legato a Massimiliano Allegri: il tecnico, inizialmente entusiasta per l’arrivo del francese, ha avallato la scelta societaria
Quello che doveva essere il grande colpo del mercato invernale si è trasformato, nelle ultime ore del Deadline Day, in un doloroso nulla di fatto. Come riportato dall’edizione odierna di Tuttosport, il trasferimento di Jean-Philippe Mateta al Milan è ufficialmente saltato dopo che lo staff medico rossonero ha deciso di non ignorare le criticità emerse durante i controlli approfonditi.
Il retroscena: la verità sul ginocchio di Mateta
Il “fuoco di paglia” si è spento nel momento dei test clinici decisivi condotti a Londra:
- Problemi cronici: Gli accertamenti hanno evidenziato un’infiammazione al menisco legata a problemi che il francese si trascina dal 2019. Nonostante il giocatore abbia continuato a giocare “sopra il dolore” con il Palace, il Milan ha ritenuto il rischio troppo elevato.
- Spettro operazione: La valutazione del dottor Mazzoni è stata netta: Mateta potrebbe aver bisogno di un intervento chirurgico a breve per risolvere definitivamente la questione, con conseguente stop di diversi mesi. Una prospettiva inaccettabile per un investimento da 35 milioni di euro.
- La scelta di Allegri: Il tecnico, inizialmente entusiasta dell’arrivo del francese, ha avallato la linea della prudenza societaria. Preferisce concludere la stagione con gli elementi attuali piuttosto che inserire una pedina che non garantisce integrità fisica per la volata Scudetto.
La “Coperta Corta” verso Bologna
Con il mancato arrivo di Mateta e l’infortunio di Santi Gimenez (ormai prossimo all’addio estivo), il reparto offensivo rossonero arriva al posticipo di stasera contro il Bologna (ore 20.45) in estrema sofferenza:
- Attacco d’emergenza: Senza Saelemaekers e con Pulisic out, Allegri si affiderà alla coppia fisica Loftus-Cheek – Nkunku.
- Rebus Leão: Il portoghese ci sarà, ma probabilmente solo per uno spezzone di gara, costringendo il tecnico a una gestione “passettino dopo passettino” come sottolineato da Pellegatti.