Torino-Milan 1-1, addio sogni di Champions: non la si può di certo chiamare stagione positiva

Fassone Mirabelli
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il Milan esce da Torino con gli obiettivi ridimensionati ma una certezza in più: se non si dovesse vincere la Coppa Italia sarà una stagione fallimentare

Arriva nel modo peggiore, cioè non giocando, il pareggio che probabilmente condanna il Milan a dire definitivamente addio alle ambizioni di Champions. Percorso troppo tortuoso per i rossoneri che vivono la partita di questa sera come metafora della propria stagione. Inizio molle sulle gambe che ha visto proprio nella mancanza di lucidità di Kessié l’occasione di buttare già i remi in barca: rigore per il Toro che Belotti spreca. Il semi-fallimento mette pressione al Milan che trova la rete con una giocata individuale, splendida, di Giacomo Bonaventura. Il primo tempo si conclude qui, con il Milan che amministra senza grossi patemi ma neppure dominando. Non vi ricorda a tratti il girone d’andata?

La seconda metà vede il Milan soffrire l’avanzare e la maggiore mobilità del Toro, la stanchezza si fa sentire tra i rossoneri e Gattuso voltandosi verso la propria panchina troppo corta non sa più che pesci prendere. Le incertezze portano il pareggio del Toro con De Silvestri che si smarca da Kalinic (neutro e perciò nocivo persino il suo apporto in difesa) impattando il match. Gattuso prova il tutto per tutto: sostituisce un pessimo e sempre più prevedibile Suso con André Silva cercando di portare maggiore freschezza anche con l’ingresso di Cutrone per Kalinic. La reazione è la solita: due punte capaci di mettere poca apprensione alla porta avversaria se non con qualche guizzo “Inzaghiesco” di Cutrone, lesto e impreciso nel tentativo fulminante di destro respinto da Sirigu. Il Milan scova le ultime forze nel finale ma ad un tratto, quasi con la forza della disperazione, è il Toro a sfiorare la rete con una conclusione acrobatica quanto sorprendente di Liaijc che da terra cerca il palo lontano trovando però la risposta di un Donnarumma che è già ai livelli di Buffon alla sua età. A far riempire di fiducia i cuori dei tifosi rossoneri è l’espulsione di De Silvestri e il palo colpito da Abate nei secondi finali.

Il pareggio di questa sera non vale la Champions e neppure il prezzo del biglietto, il Milan esce da Torino con gli obiettivi ridimensionati ma una certezza in più dopo un calciomercato faraonico che ha portato a Milanello Bonucci e altri 10 calciatori: se non si dovesse vincere la Coppa Italia questa stagione sarà da considerarsi fallimentare.