Theo Hernandez fa il goleador, ma con questo attacco il Milan non fa paura

Hernandez
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Il gol di Theo Hernandez regala tre punti ai rossoneri, che continuano però ad avere lacune offensive preoccupanti

Una vittoria che pesa, che risolleva il morale della squadra e che regala una meritata boccata d’ossigeno a mister Pioli. L’1-0 del Milan contro il Parma al Tardini smuove leggermente la classifica e porta i rossoneri a quota 17 punti. Decisivo, ancora una volta, è stato Theo Hernandez con un gol da bomber negli ultimi minuti di gara. Il risultato finale però non può assolutamente cancellare alcuni aspetti preoccupanti che hanno confermato ancora Romagnoli e compagni.

ATTACCO STERILE – Uno su tutti la fase offensiva: l’attacco rossonero non gira, è macchinoso, prevedibile e riesce raramente ad impensierire le difese avversarie. I numeri poi sono impietosi. A salvare il Diavolo ci pensa ancora una volta Theo, capocannoniere della squadra insieme a Piatek, a quota 3 gol. A differenza del polacco però, tutti i gol dell’ex Real Madrid sono arrivati su azione. Pensate addirittura che le reti fuori casa su azione da parte dei rossoneri sono tutte provenute dai piedi del francese. Se quindi oggi Pioli può sorridere e tirare un sospiro di sollievo, domani bisognerà invece porsi delle sacrosante domande e pianificare provvedimenti immediati e concreti per risolvere le lacune offensive del Diavolo.

Ibrahimovic a questo punto non è solamente una suggestione, non è un’aggiunta di spessore, ma rappresenta la chiave, l’unica vera soluzione per i mali del Milan. Con lo svedese il coefficiente di credibilità del reparto avanzato crescerebbe esponenzialmente e a beneficiarne sarebbero tutti e 10 gli altri giocatori presenti in campo, eventualmente, con lui. Oggi ringraziamo Theo, ma da domani prendiamo coscienza di quella che è una situazione che non può essere ignorata.