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Suso, nessuna intenzione di andare via: è tanta la voglia di battere la Juve

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Suso ha parlato a poche ore dalla finale con la Juventus, tra le sue parole il presente ed il futuro, oltre ad una grande voglia di battere la Juventus

Una stagione tutt’altro che semplice quella attuale di Suso, l’ala spagnola del Milan è sempre rimasta protagonista con alti e bassi che hanno caratterizzato un’annata decisamente complicata, non solo per se stesso ma anche per il resto della squadra. La Coppa Italia potrà cancellare con un colpo di spugna, parole e delusioni derivanti dai momenti bui di un Milan che comunque sia ha sempre lottato per rimanere vivo. Suso ha parlato attraverso Tuttosport, dichiarando tutto il proprio desiderio di rimanere in rossonero: «Nel prossimo anno ci toglieremo tante soddisfazioni. E ci riprendiamo l’Europa battendo la Juve in finale. Ho sempre detto che qui sto molto bene, che mi sono trovato benissimo e che non c’è nulla che mi possa far pensare di dovere andar via. Se la squadra e se la società vorranno crescere insieme a me, sarò ben contento perché ormai il Milan è la mia casa. Se così non fosse, se invece di crescere puntasse a un anno di transizione, me l’avrebbe detto. Penso che, dopo aver cambiato tutto un anno fa, non si debba ricominciare di nuovo da zero. Finalmente c’è una base su cui inserire elementi nuovi, Gattuso sa quello che deve essere giusto e ripartiremo da quel punto. Manca un bomber 20 gol a stagione? Penso che sia un problema di tutta la squadra se il centravanti non segna. E comunque, anche questo non è il problema: se si vince con i gol degli esterni e dei centrocampisti, sarebbe perfetto. Quanto ad Andrè Silva, è giovane, ha tantissime qualità e ultimamente sta andando molto meglio. Ci sono giocatori che hanno bisogno di più tempo per adattarsi e lui è uno di questi. Tre mesi fa tutti dicevano che Calhanoglu non serviva, mentre adesso è il migliore del calcio italiano. Ogni giocatore ha il suo tempo, giocare al Milan non è facile: conosciamo la storia, sappiamo quanti campioni hanno vestito questa maglia e quanti non sono invece riusciti a emergere».

Domani sera la risposta definitiva ai dubbi del popolo rossonero in merito alle prestazioni della “doppia” squadra di quest’anno: la prima (irriconoscibile) con Montella e la seconda fiera e combattiva di Gennaro Gattuso. Il Milan per vincere avrà bisogno del miglior Suso e magari anche di un suo goal che manca ormai da Febbario.