Squinzi: «Temo l’Atalanta, è molto forte e sarà dura. Zapata? Un fenomeno»

Squinzi
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Squinzi parla della gara di domenica contro l’Atalanta, 90 minuti destinati ad entrare nella storia del nostro calcio tra Sassuolo, Inter e Milan

Squinzi tra il Milan e la Champions, il destino mette il patron del Sassuolo tra la massima competizione europea e la squadra del cuore. Tutto si giocherà all’ultima giornata, in cui tutte le partite si svolgeranno in contemporanea domenica alle 20:30. i rossoneri dovranno necessariamente vincere con la SPAL in trasferta ma dovranno anche sperare in un pareggio almeno una tra Inter ed Atalanta, le quali affronteranno rispettivamente Empoli e Sassuolo, in casa. I nerazzurri nonostante la batosta di Napoli e con i toscani che devono necessariamente vincere per poter sperare nella salvezza restano comunque favoriti ma attenzione alle sorprese. I bergamaschi invece hanno ottenuto il pareggio con la Juventus (risultato decisamente scontato) ma sono sembrati piuttosto stanchi. Inoltre, giocheranno al Mapei Stadium per i lavori di ammodernamento del nuovo stadio.

SASSUOLO TRANQUILLO- Il Milan quindi si attacca al Sassuolo di patron Squinzi, grande tifoso rossonero. I neroverdi non hanno più nulla da chiedere a questo campionato ma forse sulla spinta del loro presidente potrebbero mettere un pizzico di cattiveria in più per evitare la sconfitta e tendere così la mano al Milan in ottica Champions. Arrivare al quarto posto permetterebbe poi a Leonrado di avere le risorse necessarie per pagare i 20 milioni o poco più richiesti al Sassuolo per l’acquisto di Stefano Sensi, che non sarà del match per una frattura alla mano. Insomma, vincere o pareggiare per gli emiliani, dando così una mano al Milan, potrebbe essere vantaggioso per entrambe.

LA PRETATTICA DI SQUINZI- Giorgio Squinzi, patron del Sassuolo, ha parlato alla Gazzetta dello Sport della sfida di domenica contro l’Atalanta, nella quale potrebbe “aiutare” il Milan nella corsa al quarto posto: «Sarà difficile, molto difficile. L’Atalanta è forte e ha il morale alto. Mi piace: è una bella squadra, ha un bravo allenatore, è guidata da dirigenti di grande livello. Se lo meritano, sono la dimostrazione di quanto anche nel calcio sia importante l’occhio dell’imprenditore, di chi dirige l’impresa. Lo sa quali sono le squadre che amo di più? Nell’ordine: Sassuolo, Milan, Atalanta. Il Sassuolo farà di tutto per vincere, come ovvio. Ma ripeto, sarà una partita molto complicata».

SU ZAPATA – «Chi temo per domenica? Tutti, ma in particolare Zapata. Ogni volta che lo vedo m’innervosisco perché era un nostro giocatore grazie a un’intuizione del ds Bonato, aveva già firmato il contratto (estate 2013, ndr), poi è intervenuto De Laurentiis e lui ha cambiato idea andando al Napoli. Avevamo anche pensato a qualche azione a tutela dei nostri interessi, poi abbiamo rinunciato: non siamo una società rancorosa. Zapata è un vero fenomeno, ha solo impiegato un po’ di tempo a mostrare quanto è forte».