Rebic, l’alternativa a Correa arriva dall’Eintracht

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Rebic pronto a tornare in Italia dopo l’esperienza alla Fiorentina, offerto al Milan dal club di Francoforte, con una cifra considerevole

Rebic, il Milan segue il giocatore croato come valida alternativa ad un eventuale fallimento della contrattazione per Correa. Secondo quanto riportato da Tuttosport, il club rossonero starebbe cercando rinforzi pesanti da “regalare” a Giampaolo in vista dell’inizio della stagione. Secondo il quotidiano, sarebbe stato offerto Ante Rebic dell’Eintrach Francoforte appunto, giocatore dall’ingaggio oscillante tra i 3.5 e i 4 milioni di euro all’anno, e quindi in linea con i parametri rossoneri. La prima scelta resta però Angel Correa ma attenzione al profilo di Rebic, attaccante Paragonato in patria ad Alen Bokšić. Preferisce giocare come esterno offensivo sinistro, ma può essere impiegato anche come centravanti. Forza, velocità e aggressività le sue doti maggiori.

L’ESPERIENZA ALLA FIORENTINA- Il 28 agosto 2013 passa alla Fiorentina per 4,5 milioni di euro, con la quale esordisce il 30 settembre seguente nella gara di campionato con il Parma (2-2), entrando al 36′ al posto di Giuseppe Rossi. Primo goal in maglia viola l’8 gennaio 2014 nella gara di Coppa Italia Fiorentina-Chievo (2-0), nel corso della quale però si infortuna,rimanendo indisponibile per quasi tre mesi. Poi segna la sua prima rete in Serie A il 18 maggio 2014 in Fiorentina-Torino (2-2). L’anno dopo va al Lipsia in prestito (solo fino a Dicembre) ma si ferma nuovamente per infortunio per poi poi tornare a Gennaio nuovamente alla Fiorentina.

INTANTO IL MILAN- Intanto Giampaolo Conquista finalmente una vittoria in questo ciclo di amichevoli estive. Buone sensazioni da parte dei rossoneri, che sembrano sempre più pronti per l’avvio di campionato. Adesso l’ultimo test prima dell’inizio sarà contro il Cesena. Al termine della partita, contro il Feronikeli, il tecnico del rossonero ha così commentato la gara: «Siamo passati da avversari forti ad avversari più deboli. Alcuni spunti ci sono stati, ma è stata un’amichevole. Una sgambata con ritmi più bassi. Anche in campionato però ci capiteranno avversari che ci aspettano, chiusi in fase difensiva negli ultimi metri».

SUL TREQUARTISTA- «Il trequartista deve essere di qualità. L’estro è una caratteristica del giocatore, io posso dare delle linee guida su come smarcarsi o ricevere la palla non di schiena».

SU PAQUETÀ E BONAVENTURA- «Paquetà a mio avviso è una mezzala che va disciplinato perché è istintivo. Bonaventura ha visione, ha gioco, deve riconquistare la consapevolezza fisica perché è stato lontano tanto dal campo».

SU LEAO- «Un giocatore istintivo però c’è un momento in cui bisogna essere ordinati. È ancora giovane, devo capire quale sia la sua posizione in campo».