Raiola piomba a Casa Milan, ora serve un Leonardo formato Mirabelli

Mino Raiola
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Mino Raiola ha chiesto un incontro a Casa Milan. Leonardo e Maldini non dovranno cedere ad eventuali pressioni o ricatti del procuratore di Donnarumma

“Chi non muore si rivede” recita un antico proverbio italiano. Dopo i contrasti con la vecchia dirigenza del Milan ritorna alla ribalta Mino Raiola, il procuratore che ha rivoluzionato (in negativo) lo sviluppo delle trattative nel calciomercato moderno. Secondo alcune indiscrezioni l’agente avrebbe chiesto un colloquio con la dirigenza milanista a Casa Milan. Fin qui nulla di strano – del resto nei giorni scorsi anche altri procuratori erano stati ricevuti nella sede rossonera – se non fosse che l’italo-olandese ci ha abituato in passato a strani colpi di scena.

ASSISTITI – Raiola è l’agente, fra gli altri, di Abate, Bonaventura e Donnarumma, motivo per cui in via Aldo Rossi non sanno proprio cosa aspettarsi. Leonardo e Maldini sperano che sia un meeting solo di circostanza in cui scambiare quattro chiacchiere per creare nuove legami tra agente e nuova dirigenza. Ma vista la situazione di Donnarumma c’è anche un’altra ipotesi.

GIGIO – Per Abate dovrebbe essere l’ultima stagione al Milan in attesa del ritorno di Conti e di un salto di qualità di Calabria. Diverso il discorso per Gigio che potrebbe tornare nel ciclone mediatico qualora Raiola volesse creare delle frizioni. Lo spunto potrebbe essere proprio l’acquisto di Reina che insidia il giovane portiere rossonero e potrebbe rappresentare il casus belli.

COMPORTAMENTO – Di certo Leonardo e Maldini hanno tra le mani una patata bollente. Senza nessun rimpianto per la vecchia dirigenza, in caso di necessità sarebbe utile ricordare a Raiola che il Milan non cede a ricatti di procuratori o intermediari. Lo stile Milan non è in vendita e siamo sicuri che Leonardo e Maldini saranno in grado di riportare ordine e pulizia nell’ambiente milanista, magari anche con un po’ di cattiveria alla Mirabelli che non guasta.

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