Rafael Leao, in un’ora di gioco tanti errori ed egoismo

Leao
© foto Rafael Leao, al suo 2° anno con la maglia del Milan

Rafael Leao ha combinato disastri a raffica. Palloni persi banalmente, stop sbagliati, poca presenza in area di rigore avversaria

Rafael Leao è entrato al minuto 68 nel secondo tempo. Per il portoghese era l’occasione di mettersi in mostra in Portogallo e far ricredere Stefano Pioli che gli aveva preferito Daniel Maldini. Invece, il portoghese ha combinato disastri a raffica. Palloni persi banalmente, stop sbagliati, poca presenza in area di rigore avversaria. A tratti sembrava di vedere il peggior Niang in versione 2.0.

Il recente contagio da Covid 19 può essere sicuramente un alibi per la condizione fisica del giocatore, ma ciò che ha fatto innervosire di più mister Pioli è stato l’atteggiamento. Il portoghese ha giocato praticamente da solo, spesso intestardendosi in inutili dribbling perdendo palla. Pochissime volte ha cercato il dialogo con i compagni, quasi mai ha alzato la testa.

Qualche volte sarebbe stato sufficiente tenere palla, appoggiarsi ai compagni e far salire la squadra, ma Leao ha sempre sfidato il diretto avversario a fondo campo senza portare a casa nemmeno il corner. Considerando i presupposti di inizio partita, con Daniel Maldini titolare, forse Pioli aveva ragione…