Pulisic, il problema relativo al Decreto Crescita in ottica rinnovo del contratto può essere superato agilmente: ecco come
Mentre le voci sul rinnovo di Christian Pulisic si rincorrono tra Milano e Londra, Alessandro Jacobone fa chiarezza su uno degli ostacoli burocratici più discussi: il Decreto Crescita. Contrariamente ai timori di molti, il fisco non rappresenterebbe un muro insormontabile per la permanenza dello statunitense in rossonero, grazie a una specifica clausola normativa.
Pulisic: il piano “immobiliare” per il rinnovo
La strategia per mantenere i benefici fiscali sull’ingaggio di Pulisic (che punta a un rinnovo da circa 5 milioni netti) passerebbe da un investimento personale del calciatore:
- La Normativa: Secondo l’art. 5 del DL 34/2019, i benefici del Decreto Crescita possono essere prorogati per ulteriori 5 anni. Il requisito fondamentale? L’acquisto di un immobile residenziale in Italia da parte del giocatore.
- Vantaggio Milan: Questa mossa permetterebbe al club di via Aldo Rossi di continuare a pagare un lordo contenuto nonostante l’aumento dello stipendio netto. Una notizia che rasserena la dirigenza, alle prese con le pressioni di Arsenal e Liverpool, e che facilita il compito di Furlani e Tare nel blindare il numero 11 fino al 2029.
- Volontà del Giocatore: Pulisic ha già espresso la sua totale priorità al Milan. L’acquisto di una casa a Milano non sarebbe solo un passaggio tecnico-fiscale, ma un segnale definitivo di radicamento nella città e nel progetto di Massimiliano Allegri.
Strategia 2026
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Con la certezza di poter gestire l’ingaggio senza aggravi fiscali insostenibili, il Milan può ora accelerare i tempi per trasformare l’intesa verbale in un contratto ufficiale. Blindare Pulisic prima del Mondiale 2026 negli USA è l’obiettivo numero uno per evitare che una grande rassegna da protagonista faccia lievitare ulteriormente il valore e le pretese del calciatore.