L’archivio di Calcio News 24 ha deciso di celebrare all’indomani della scomparsa di Pierino Prati una storica intervista dell’ex rossonero
All’indomani della triste dipartita di Pierino Prati, leggenda del Milan a cavallo tra gli anni ’60 e ’70, l’archivio di Calcionews24 vuole riproporvi la storica intervista dell’ex rossonero: «Pierino è il mio nome di battesimo, poi al primo anno di Serie A ho avuto la fortuna di risolvere le partite nel finale e perciò i giornalisti mi hanno appiccicato il nome di un bambino dispettoso che aspettava sempre all’ultimo per castigare gli avversari».
IL RAPPORTO CON RIVERA – «Io ho avuto la fortuna di giocare con Rivera, ma può anche darsi dire che anche lui ebbe la fortuna di giocare con uno come me: io mi facevo sempre trovare pronto e lui era bravo nel vedermi. Con Gianni si è raggiunto il massimo della fusione tra due giocatori capaci di capirsi in campo e di aiutarsi l’un l’altro».
L’ANEDDOTO CON TEOCOLI – «Una notte rientrando in albergo visto che un’auto mi stava inseguendo, tentai di scappare ma questo mi continuava a seguire. Decisi allora di fermarmi in una piazzola e scese Teo Teocoli che mi disse “Ma devo faticare così tanto per incontrarti?”»