Milan, spunta un nuovo acquirente: in patria è un colosso

Scaroni
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Milan in vendita, si riapre la questione cessione con un nuovo possibile acquirente, già conosciuto in qualche modo l’anno scorso

Milan in vendita, lo sappiamo, non è una novità ma una possibilità riscontrata fin dal primo insediamento da parte di Elliott, sulla vecchia dirigenza. Ora le acque sono tornate decisamente più calme rispetto ad un anno fa, l’unica incombenza rimane la Uefa, dettaglio non da poco ma sempre sotto stretto controllo. Dunque vendere è una possibilità da prendere seriamente in considerazione, in queste ore torna a circolare il nome di Alisher Usmanov, possibile acquirente per il futuro del Milan. 65 anni, miliardario russo di origine uzbeka, Usmanov è uno degli uomini più potenti di Russia e amico personale di Vladimir Putin. Ovviamente gli interessi a lui accostati sono molteplici, dalla telefonia all’energia e già molto vicino al club rossonero un anno fa, quando Yonghong Li sembrava essere alla ricerca di acquirenti. Usmanov ha da poco venduto circa il 30 per cento delle quote dell’Arsenal per 550 milioni di sterline, secondo quanto riportato da Repubblica la sua uscita di scena dal club inglese e gli ottimi rapporti con Elliott potrebbero portarlo a considerare nuovamente l’acquisto della società rossonera.

ELLIOTT RIFLETTE – Al momento la cosa più importante per la famiglia Singer è un piano di investimenti (sul quale ci sarebbe un vero e proprio studio) che possa portare il club ad aumentare di valore e, nel giro di un paio d’anni, raggiungere dunque il miliardo di euro di valutazione. Gli incrementi saranno suddivisi in questo modo: squadra sempre più Under 25 e poi il famoso stadio di proprietà del quale si parla da anni ormai ma il cui progetto è sempre stato accantonato per motivi strettamente finanziari, in ultimo la possibilità offerta dal comune di Milano di prendere in gestione lo stadio Meazza in condivisione con l’Inter, proposta caldamente sponsorizzata dal sindaco Sala, il quale ora attende una risposta definitiva.

LE PAROLE DEL SINDACO- Il sindaco Giuseppe Sala, come detto, è intervenuto recentemente sulla questione, parlandone a margine della convention Anaci Day promossa dagli amministratori di condominio: «Il tutto resta tra le mani delle società al momento, tuttavia sottolineo che in Comune stiamo già discutendo il nuovo Pgt e sarebbe il caso di chiarire ogni esigenza delle due squadre della città. Noi siamo in attesa di loro richieste che devono chiaramente essere all’interno delle regole, anche se poi nel loro interno si possono trovare tante formulazioni. Sarebbe importante però che accelerassero le riflessioni, e in questi giorni li solleciteremo e gli spiegheremo che il Pgt sta andando verso l’approvazione. Preferirei che le due squadre restassero a San Siro. Se verrà chiesto di realizzare un altro stadio in quell’area lo considereremo, ma sapendo che il comune non può spogliarsi della proprietà di San Siro o di avere San Siro vuoto. È qualcosa che va discusso insieme».