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Milan, si pensa all’idea del doppio colpo in attacco Ibra e Kalinic

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Secondo quanto appreso in esclusiva dalla nostra redazione le difficoltà per il Milan di poter arrivare al grande nome in avanti stanno spingendo a un doppio colpo Kalinic e Ibra

Secondo quanto rivelato da Tuttosport il Milan continua a lavorare al calciomercato dei centravanti: dopo aver ricevuto risposte poco confortanti da Diego Costa, Aubameyang e Belotti però di dirigenti rossoneri starebbero pensando ad un clamoroso doppio colpo di mercato.

KALINIC –  Nikola Kalinic ha già accettato l’offerta dei rossoneri (leggi qui) e l’unico ostacolo per il suo trasferimento al Milan sarebbe l’accordo con la Fiorentina che per il cartellino del centravanti croato chiede 30 milioni, ma potrebbe scendere a 25. Il Milan, dal canto suo, non è mai andata oltre l’offerta da 20 milioni e al momento avrebbe deciso di tenere in standby l’affare prima di sferrare l’assalto definitivo. Come affermato da Mirabelli nella giornata di ieri (leggi qui) il mercato del Milan per quanto concerne l’arrivo della punta potrebbe sbloccarsi dopo ferragosto, ovvero una volta che le varie dinamiche relative agli obiettivi primari del mercato saranno meglio definite.

IBRA RE DI COPPE – Come però appreso in esclusiva dalla redazione di MilanNews24 nel caso in cui gli uomini di mercato rossoneri dovessero decidere di puntare su Nikola Kalinic, operazione al di sotto dei costi paventati per i vari Aubameyang e compagnia, parte del tesoretto stanziabile verrebbe devoluto per l’arrivo di un altro grande attaccante a cui affidare le redini del Milan soprattutto in Europa League: Zlatan Ibrahimovic.
L’arrivo di Zlatan Ibrahimovic, attualmente senza squadra quindi acquistabile a parametro zero, permetterebbe a Vincenzo Montella di avere una certezza in più nel proprio attacco che, se arricchito dall’acquisto di Nikola Kalinic, permetterebbe una staffetta tra giocatori di prim’ordine tra campionato ed Europa. L’ipotesi dei dirigenti del Milan sarebbe infatti quella di ritagliare ad Ibra un ruolo da Re di coppe, un po’ come accadde con Inzaghi nell’epoca Ancelotti, cioè quello di fargli disputare le partite importanti in campionato ed Europa League preservandolo invece nei match meno sentiti utilizzando in quei casi Kalinic come punta titolare.