Milan, non hai attacco. Ibra ti serve come il pane: i tifosi hanno deciso

Ibra
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La gara di oggi contro il Napoli ha evidenziato i progressi del Milan ma la solita lacuna: l’attacco. Ibra serve come il pane

Questa sera il Milan, contro un Napoli mentalmente non al 100%, ha confermato i progressi fatti anche contro la Juventus giocando una gara di grande intensità e spirito di sacrificio da parte di tutti i calciatori in campo. Nonostante le assenze pesanti di Calhanoglu, Bennacer e (a pochi minuti dal fischi d’inizio) di Suso colpito da gastroenterite, i rossoneri sono riusciti a non andare sotto al Napoli disputando una gara alla pari.

Il problema, come confermato dai fischi assordanti di San Siro, riguardano però l’attacco: Piatek è totalmente evanescente, due le occasioni nitide che il polacco ha sprecato questa sera e che si aggiungono al clamoroso errore di testa che poteva sbloccare la gara contro la Juventus. Per quanto pubblicamente dirigenti e allenatori si affrettino a difenderlo: Piatek (ma l’intero attacco) è oggi un problema per il Milan.

Ibrahimovic, il primo vero nome del calciomercato invernale rossonero, non può essere considerato un’opzione bensì una necessità. Il peso specifico del reparto avanzato rossonero al momento è da zona retrocessione e solo un grande colpo d’esperienza può risollevarlo. Zlatan, giudicato “suggestione” da Massara nel pre-partita, deve essere preso altrimenti questo progetto non avrà mai un’imminente evoluzione.

I fischi a Piatek da parte di tutto lo stadio e la maglia di Ibrahimovic esposta in curva rappresentano una sentenza: Milan, agisci.