Milan, non è ancora l’ora di Cutrone

Cutrone lacrime
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L’avvio di campionato di Cutrone ha fatto sognare i tifosi rossoneri. Gol e grandi prestazioni hanno convinto prima Montella e poi Gattuso a puntare su di lui. Dopo è arrivato il calo: forse non è ancora la sua ora

Patrick Cutrone ha trascorso una stagione particolare, la prima tra l’altro in pianta stabile con la prima squadra. L’avvio è stato esplosivo: già nella preparazioni e nelle amichevoli dell’estate l’attaccante del ’98 aveva stupito tutti, in primis Montella, che ha poi deciso i schierarlo titolare già dalla prima giornata di campionato. Cutrone non ha deluso le aspettative e nelle prime due giornate a collezionato altrettante reti. Poi il calo generale del Milan abbassa anche il rendimento dell’ex primavera, trascorre in panchina parecchie partite, con Kalinic che spesso e volentieri finiva davanti nelle gerarchie. La fiammata è tornata con l’arrivo di Gattuso e la crescita generale dei rossoneri: Patrick torna a segnare e a convincere, entusiasmando tutti i tifosi.

Il bilancio complessivo, ad oggi, è comunque positivo per un attaccante della sua età e considerato il livello di esperienza: 45 presenze stagionali, tra campionato e coppe, e 16 reti. Con il nuovo calo dei rossoneri però, culminato con la pesantissima sconfitta di mercoledì sera in finale di Coppa Italia contro la Juventus, Cutrone ha accusato un calo vistoso. La sensazione è che oltre alla inevitabile stanchezza fisica, il giocatore non sia ancora pienamente pronto per caricarsi sulle spalle l’attacco e i gol di un top club come il Milan. Il Diavolo non può più permettersi di sprecare stagioni e fallire obiettivi, dalla prossima stagione serve un bomber vero, per Cutrone è ancora presto.

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