Milan, è il caso di attrezzarsi per la supercoppa: il 12 Agosto in campo una squadra diversa

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Il 12 Agosto si gioca la Supercoppa italiana contro la Juventus, per rifarsi della botta subita bisognerà attuare una vera e propria rivoluzione, partendo dalla porta

Ancora Juventus-Milan, questa volta in Supercoppa italiana, ad aprire la stagione calcistica 2018-19. Dunque l’eterna sfida tra le due rivali prosegue e darà il via alla prossima stagione, la data è già ufficiale: la gara si disputerà il 12 agosto 2018, ad una settimana dal fischio d’inizio del campionato. Non è ancora stata ufficializzata la sede dell’incontro ma le opzioni sono due: giocare allo stadio Olimpico oppure andare all’estero. La seconda opzione non è da escludere per una motivazione prettamente economica. Le due società, dopo il finale di stagione, insieme alla Lega, decideranno il da farsi. Per la Juventus potrebbe essere la rivincita di Doha, in quell’occasione la Supercoppa Italiana fu vinta dal Milan ai calci di rigore con la decisiva parata di Donnarumma su Dybala. Molte le incognite che ci accompagneranno da qui al 12 Agosto, non tanto per la Juventus (cambio di panchina a parte anche se smentito da Allegri) quanto per il Milan che, dati alla mano, necessita di una vera e propria rivoluzione, quella molto probabilmente non serviva l’estate scorsa.

Partendo dalla porta, serve una sana ricognizione nei confronti di Donnarumma oppure una cessione finchè la valutazione del cartellino permetta di prendere una cifra degna del nome. In ogni caso è in arrivo Reina. Per quanto riguarda il centrocampo servirà un centrale tecnico, forte fisicamente, intelligente tatticamente e capace di saltare l’uomo per verticalizzare in fretta oppure gestire il gioco sugli esterni. A proposito di esterni: Kessie e Bonaventura non ne hanno più, avrebbero bisogno di due sostituti validi che possano concedere un po’ di respiro ogni tanto. stesso discorso in avanti per Suso e Calhanoglu, per quanto riguarda l’attacco centrale serve un pezzo grosso, uno da cento milioni tanto per capirci. Magari da affiancare a Cutrone oppure come punta fissa di riferimento, senza staffette o cambi continui come è stato fino ad ora. Insomma c’è tanto da fare, il 12 agosto non è poi così lontano e quelle quattro sberle bisognerà restituirle, per cominciare con un passo diverso, alla conquista della Champions League.

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