Milan, cosa manca? Le punizioni! Ci pensa Piatek

© foto Db Genova 21/01/2019 - campionato di calcio serie A / Genoa-Milan / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: esultanza gol Fabio Borini

Milan in cerca di punizioni da goal, alla squadra rossonera manca un tiratore capace di risolvere le gare con i calci piazzati

Il Milan sulle spalle ma non basta, Piatek, autore di 3 goal in due partite non vuole fermarsi e punta a migliorarsi ulteriormente, rivelato da lui stesso nella lunga intervista concessa al magazine “Foot Truck”. «Ho migliorato i miei parametri fisici, anche la resistenza e la velocità, e ultimamente ho corretto il tiro. Ora ho una ripetizione migliore. Dopo gli allenamenti esercito la posizione del piede. Se guardiamo i miei ultimi gol in Serie A sono tutti molto simili».

I CALCI DI PUNIZIONE- Il numero 19 rossonero fino ad ora ha realizzato la bellezza di 14 gol in campionato, uno con il Milan e tredici con il Genoa, non basta ovviamente, ora  punta a trovare soluzioni da goal differenti: «Dopo gli allenamenti mi fermo ad esercitarmi sui calci di punizione, perché la punta centrale deve far gol da ogni posizione». Un punto di partenza anche per Gattuso che fino ad ora non ha mai avuto a disposizione un tiratore scelto, dalla distanza minima, quindi dai 16 metri in su all’esterno dell’area di rigore.

L’OCCASIONE PER UN CAMBIO DI GIOCO- Fino ad ora avrebbe dovuto pensarci Calhanoglu ma il turco sembra aver perso affinità con il tiro libero, dunque è il momento di ricominciare a pensare seriamente che a volte le partite si possono risolvere anche così. Con un tiratore forte e concreto potrebbe anche cambiare il modo di giocare della squadra, ovvero andare a cercare il tiro dal limite prendendosi con mestiere un fallo dalla corta o lunga distanza, da trasformare immediatamente in goal.

PIATEK E L’EUROPA-  Una grande stagione a Genova per Piatek, arrivato in estate per soli 4 milioni di euro, quello si che è stato un azzardo per Preziosi, il quale acconsentiva all’acquisto dopo averne visionato dei video. In rossonero c’è arrivato per 35 milioni di euro, il presidente rossoblù respinge apertamente ogni ipotesi di rimpianto, operazione giusta secondo lui, arrivata al momento opportuno. Parliamo di numeri, i ritmi del centravanti polacco sono decisamente pazzeschi: tra i quattro giocatori dei cinque principali campionati europei che hanno segnato almeno 22 gol in stagione (tutto compreso nei club, nazionali escluse), Piatek è quello che ha giocato meno partite (24). Ed ora le punizioni, che lo spettacolo abbia inizio.

Articolo precedente
Stampa RassegnaRassegna stampa di Mercoledì 6 Febbraio
Prossimo articolo
Milan, riecco Biglia: Gattuso di fronte ad una scelta