inglese: «Tifo Milan ed Ancelotti! 2003 indimenticabile»

Abate
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Inglese si racconta a pochi giorni dall’inizio della nuova stagione con la maglia del Parma, l’attaccante svela sua passione per il Milan

Inglese del Parma ha rilasciato una lunga intervista a Gazzetta dello Sport, nella quale ha parlato della sua decisione di tornare in Emilia dopo la prima stagione in prestito. Un giocatore interessante tecnicamente che ha parlato non solo del Parma ma anche e soprattutto del Milan, squadra del cuore citata con la speranza magari di lanciare un segnale per il futuro ai vertici rossoneri. Il Parma non l’ha pagato poco, ha fatto un investimento importante, lui ringrazia, ricordando ovviamente i tempi migliori del suo Milan.

UMILTÀ E DEVOZIONE- «I 25 milioni investiti per comprarmi dal Napoli? Sento di dover valere quella cifra. Ma non è un problema: maggiore responsabilità, maggiore impegno. Perché ho deciso di tornare? Perché l’anno scorso mi sono trovato bene, perché ho legato con l’ambiente e con i tifosi, con cui si è instaurato un rapporto speciale, e perché qui c’è D’Aversa: le sue idee sono funzionali al mio modo di giocare, mi valorizzano».

SULLA NAZIONALE – «Mi hanno chiamato per due panchine, spero di far parte del gruppo per l’Europeo».

SUL SUO IDOLO – «Ibrahimovic, giocatore completo: bravo con il destro, con il sinistro, di testa, nel tiro, nello smarcamento».

SULLA SQUADRA DEL CUORE – «Per chi facevo il tifo? Per il Milan di Ancelotti, quello del 2002-03 indimenticabile. La semifinale di ritorno contro l’Inter, in Champions: gol di Sheva, pareggio di Martins, sofferenza infinita. E poi la gioia a Old Trafford contro la Juve».

SU ANCELOTTI AL NAPOLI – «Ha vinto tutto e dappertutto, e tutti i suoi giocatori ne parlano bene. L’uomo è straordinario. Umile, disponibile, una parola buona per tutti».