Gattuso si sente in bilico: «Il mio futuro? Lo deciderà la dirigenza»

Gattuso conferenza
© foto Screen diretta Facebook Ac Milan

Gennaro Gattuso ha parlato anche del proprio futuro e di calciomercato nella conferenza stampa alla vigilia di Milan-Tottenham

Intervenuto in conferenza stampa direttamente dalla tournée negli States dove domani il Milan disputerà la seconda gara della International Champions Cup contro il Tottenham, Gennaro Gattuso ha così risposto alle voci riguardanti il proprio futuro: «Il mercato non ci tocca perché siamo lontani? Mi piacerebbe dirti di sì, ma direi una str…ta. I ragazzi sono sempre con il telefonino, vanno sul web e leggono sistematicamente. Qualcuno parla coi procuratori. Anche ai miei tempi esisteva tutto questo. Fino a quando non si chiude, si parlerà sempre di calciomercato. Un po’ di malumore lo porta a tutti: chi fa l’attaccante sente che può arrivare un nuovo attaccante, chi fa il centrocampista che può arrivare un centrocampista, da parte mia sento che tutti i giorni rischio il posto… Penso che la tranquillità te la deve dare la voglia, la professionalità. Non decidiamo noi, ma decide chi rappresenta il club. Noi guardiamo avanti e lavoriamo con grande professionalità». 

Sullo spogliatoio – «I ragazzi stanno lavorando molto bene, un po’ di stanchezza si vedrà domani, ma fa parte del nostro percorso. Ringraziamo chi ha organizzato questa competizione, ci sono ottime strutture. Il lavoro sta andando molto bene. Tottenham? Mi aspetto una partita contro una squadra molto forte, sono squadre ben attrezzate con grandissima qualità. Partita aperta, con due squadre che vogliono giocare a calcio, che hanno la stessa filosofia, che palleggiano dal basso. Ci assomigliamo un po’. Loro sono, negli ultimi 4-5 anni, una grande realtà del calcio inglese». 

Sul Tottenham «Vediamo domani dei cambia, ma voglio vedere continuità di quanto fatto col Manchester United. Dobbiamo crescere di personalità. Giochiamo in uno stadio bellissimo, contro una squadra ben attrezzata, deve essere motivo di orgoglio giocare contro squadre così, con le quali abbiamo avuto difficoltà lo scorso anno, lo abbiamo toccato con mano».

La preparazione – «Sono molto contento, molto soddisfatto. Le ultime due settimane lavoreremo sulla velocità. Sono molto contento di come abbiamo lavorato, ho visto ragazzi sempre sul pezzo, che anno saputo soffrire. Anche Zapata ha notato l’atmosfera che c’è nello spogliatoio. Mai visto un momento di nervosismo, ho visto dei ragazzi che hanno saputo sopportare i carichi di lavoro».

I giovani«Vedi i ragazzi del 2000, del 2001, che possono giocare. E tocchi con mano che vedi ragazzi che possono giocare a a grandi livelli. Mi dispiace di non aver fatto entrare i nostri giovani, chi paga il biglietto vuole vedere i campioni, ma si vedono ragazzi molto interessati. Lo United ha fatto giocare un 2001, penso che questo è un buon segnale».

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