Gattuso, parlano i numeri: da 6 anni nessuno come lui

Gattuso Milanello
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Gattuso e i numeri che ora iniziano a convincere anche i più scettici, quelli che fino ad ora hanno sempre mantenuto una riserva

Gattuso nella top ten degli ultimi anni, dopo Seedorf, Inzaghi, Mihajlovic, Brocchi e Montella, il tecnico campione d’Europa sul campo nel 2003 e nel 2007, vive oggi una situazione sempre in bilico ma molto più stabile rispetto a qualche mese fa. La buriana di Dicembre sembra essere passata, anche se la strada verso l’obiettivo Champions è praticamente ancora all’inizio, dato il limitato margine di punti con le inseguitrici. Dunque in poche settimane il tecnico del Milan ha ribaltato i giudizi ed ora sembra essere sempre più vicino alla conferma. La vittoria sul Napoli di Ancelotti in Coppa Italia, il pari sofferto di Roma e la vittoria casalinga con il Cagliari sono è primo passo, beneficiato soprattutto dagli acquisti di Piatek e Paquetà e da un lavoro di un’intelligenza tattica che non si vedeva dai tempi di Allegri, l’ultimo a vincere lo scudetto a Milano. Sono i numeri a raccontare di un’evoluzione ottenuta soprattutto grazie ad un assetto difensivo migliorato sensibilmente, purtroppo a scapito dell’attacco che al momento soffre un po’ l’eccesso di protezione da parte del gioco di Gattuso. Il presidente Scaroni ha riconosciuto tali meriti, esprimendo il proprio consenso, ad un mese soltanto di distanza dal periodo più buio vissuto fino ad ora.

SCARONI SU GATTUSO- «Ora siamo diventati una squadra. Ed è grazie a Gattuso. Sono contento del clima che si è creato nel Milan, che comprende i nuovi e chi c’era già. Rino è Rino: il carattere che aveva da giocatore lo ha oggi da allenatore. Ha saputo portare dalla sua parte i giocatori, ha superato le difficoltà degli infortuni e ce ne sono successe di tutti i colori. A lui dobbiamo molto». Dunque conferma più vicina, ora bisognerà raggiungere i due obiettivi prefissati: i primi posti della classifica e la crescita dei giovani. Il tecnico al momento soddisfa a pieno entrambe le condizioni, chiaro è che con una classifica così corta bisognerà valutare il tutto, partita dopo partita».

LO DICONO I NUMERI- Gattuso è dunque l’allenatore del momento: una sorpresa che forse ha smesso di essere tale, un allenatore che sta finalmente riuscendo ad affrancarsi dallo stereotipo del semplice urlatore e motivatore tutto grinta e poca tattica. Come riportato da Gazzetta dello sport, il quarto posto attuale è già una medaglia quantomeno in termini statistici: è dalla penultima stagione di Allegri in rossonero che il Milan dopo 23  giornate di campionato non occupava questa posizione. Sei anni fa, annata 2012-13, Diavolo quarto dietro Juve, Napoli e Lazio.