Giampaolo: ecco come sono andati i predecessori sulla panchina del Milan

Giampaolo
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Giampaolo è pronto per questa avventura in rossonero e si prepara alla sua prima stagione da tecnico del Milan, ma vediamo i predecessori

Giampaolo si sta preparando al meglio per questa nuova avventura in rossonero ma guardandosi alle spalle, gli auspici proveniente dai suoi ultime predecessori non sono dei migliori. Da quando Carlo Ancelotti e Massimiliano Allegri hanno lasciato la panchina, i successori non hanno ottenuto le stesse vittorie e gli stessi trofei: Carletto ha praticamente vinto tutto dallo Scudetto, alla Champions League, alla Supercoppa europea e al mondiale club. Nelle sue trionfali stagione ha totalizzato 420 partite con una media di 1,94 punti per partita. Con Max invece il Milan ha vinto lo Scudetto alla prima stagione concludendo poi la sua avventura rossonero con l’esonero.

I predecessori tragici di Giampaolo

Dopo le bellissime esperienze con Allegri e Ancelotti, la panchina del Milan è stata tormentata da diverse allenatori che non hanno fatto la stessa fortuna dei due sopracitati. In primis Seedorf, seguito da Inzaghi, Mihajlovic, Brocchi, Montella e Gattuso. Tutti ex calciatori e soprattutto ex rossoneri che però non hanno replicato quanto di buono fatto in carriera da sportivi. Seedorf sostituì in corsa Allegri ed ottenne in 22 partite una PPP di 1,56 per poi essere esonerato al termine della stagione. Il suo successero Inzaghi non replicò le meraviglie fatte da calciatore rompendo record negativi su record negativi: PPP di 1,37 in 38 partite terminando decimo in classifica. Venne sostituito dall’attuale tecnico del Bologna Sinisa Mihajlovic (38 partite e 1.76 PPP) che riuscì a conquistare la finale di Coppa Italia ma venne esonerato a poche partite prima della finale di Roma, che venne invece condotta miseramente da Brocchi (ad interim 7 panchine con una PPP di 1.14). Vincenzo Montella (64 partite e 1.75 PPP) invece ci portò alla conquista della Supercoppa italiana contro la Juventus a Doha e alla qualificazione in Europa League. La sua seconda stagione culminò con l’esonero e l’arrivo di Gennaro Gattuso. Con Ringhio il Milan ha riacquistato fiducia, serenità, veleno ma tutta questa bella favola è terminata con la rescissione del contratto ad inizio giugno e l’arrivederci di Rino dopo una PPP di 1.73 in 82 partite.