Dpcm, Conte: «No a lockdown generalizzato. Misure diverse per tre aree».

Giuseppe Conte
© foto Il premier Giuseppe Conte

Il presidente del consiglio italiano Giuseppe Conte ha comunicato oggi dalla Camera dei Deputati il nuovo dpcm valido da domani

Il presidente del consiglio italiano Giuseppe Conte ha comunicato oggi dalla Camera dei Deputati il nuovo dpcm contenente le nuove misure per l’emergenza da Covid-19:

NUOVO DPCM – «Il prossimo Dpcm individuerà tre aree corrispondenti a tre aree di rischio: chiusura dei centri commerciali nel weekend, chiusura di musei e mostre. Introdurremo il limite agli spostamenti da e verso le regioni con elevati coefficienti di rischio. Nel prossimo dpcm indicheremo 3 aree con tre scenari di rischio con misure via via più restrittive. L’inserimento di una Regione avverrà con un’ordinanza del ministro della Salute».

AIUTI ECONOMICI – «Siamo consapevoli della frustrazione e del senso di smarrimento e anche della rabbia che si sta manifestando in questi giorni. E siamo anche coscienti delle ripercussioni sull’attività economica, la produzione ma non ci può essere dilemma nella difesa della salute e la tutela dell’economia, più piegheremo i contagi più allenteremo le restrizioni. I numeri macro economici non di dicono nulla del disagio sociale ma il risultato e’ straordinario. Ai cittadini va la nostra gratitudine. Il governo non intende arretrare di un millimetro nella protezione economica” del tessuto sociale».

DIFFERENZA CON LA PRIMA ONDATA – «L’evoluzione dell’epidemia risulta molto preoccupante. Si va verso uno scenario di tipo 4, c’è il rischio tenuta dei servizi sanitari in alcune regioni. Esiste una alta percentuale che nel prossimo mese in 15 regioni l’indice Rt peggiori. Questo quadro non tiene conto degli effetti del nuovo Dpcm. Siamo pertanto costretti ad intervenire per adottare nuove misure. Questa strategia va graduata sulla base della criticità dei vari territori: riteniamo necessario pertanto assumere una decisione che non induca ad un lockdown generalizzato ma ci impone di utilizzare un regime differenziato basato su differenti scenari regionali».

CURVA DEI CONTAGI – «La curva dei contagi di sabato ha imposto un nuovo corpus delle misure restrittive da adottare anche prima di mercoledì 4 novembre. Dopo un ulteriore interlocuzione con i presidenti delle Camere ho chiesto di poter anticipare già ad oggi queste mie comunicazioni cosi’ che il parlamento possa esprimersi prima di adottare il provvedimento».

DIFFERENZE CON ALTRI PAESI – «La situazione epidemiologica nel nostro paese è in peggioramento. Purtroppo nelle ultime settimane i contagi si sono moltiplicati ma restano nettamente inferiori rispetto a Francia, Germania e Regno Unito dove la seconda ondata è cominciata ben prima rispetto a noi. Attualmente i malati in terapia intensiva in Italia sono poco più della metà dei posti letti straordinari attivati nei mesi scorsi. C’è una rilevante differenza rispetto alla precedente ondata, oggi c’è una preparazione strumentale ben maggiore».