Derby, Inter a meno 1: difficile rivedere Icardi

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Derby, ultima settimana per capire se ci sarà o meno Mauro Icardi, molto difficile a questo punto dopo la lunga assenza dai campi di gioco

Derby di Milano, si entra nella settimana cruciale, nell’ultima stracittadina milanese della stagione. Nessun’altro incontro in coppa, una sola sfida dopo quella della gara di andata che tolse il sonno a Gattuso e ai difensori rossoneri. Gazzetta apre con l’immagine di Gagliardini festante dopo il goal rifilato alla Spal, dal gesto il centrocampista nerazzurro fa intendere che la compagna sia in dolce attesa: la risposta dell’Inter (-1) e Domenica c’è il Milan. Rombo Derby. Spalletti affonda la Spal con i goal di Politano e Gagliardini mentre Icardi diserta San Siro. Intanto Gattuso studia il suo piano.

Intanto Mauro Icardi ieri a San Siro non c’era, la prima assenza da quando non è più il capitano dell’Inter. Dunque ieri a differenza di Sampdoria e Rapid Vienna avrebbe preferito restare a casa. Lo ha spiegato ieri sera Wanda Nara a Tiki Taka: «L’abbiamo vista in famiglia, tutti insieme, abbiamo preferito evitare polemiche in una settimana molto particolare per l’Inter. Non voglio parlare adesso per evitare che qualsiasi parola venga male interpretata. Io lavoro per Mauro e lui vuole stare all’Inter. Io lavoro per la pace”. Poi però puntualizza: “Non capisco però perché degradare il giocatore più importante e costoso possa essere il bene dell’Inter. E poi Mauro non si è inventato il problema al ginocchio, sta dando priorità alle cure perché ora non si sente importante”. 

MAROTTA- Nel pomeriggio Marotta aveva dichiarato: «Bisogna essere tranquilli, usare bastone e carota. C’è grande ottimismo. All’inizio c’è stato un atteggiamento intransigente da parte della società, era giusto fosse così. Ma siamo in una famiglia: ci sono delle regole, ma anche il buon senso da parte del presidente Zhang e di Spalletti. Non so se sarebbe pronto per il derby. Se ragiono da uomo di calcio, dico che questa assenza forzata non l’ha messo nelle condizioni di fare prestazioni di rilievo in modo immediato qualora rientrasse nel gruppo. Ma poi decide l’allenatore».