Derby, deve giocare Bakayoko: serve molta solidità

Bakayoko
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Derby, pochi giorni alla stracittadina più importante degli ultimi anni, l’anno scorso solo l’Inter si giocava l’accesso alla Champions

Derby, in attesa della decisione del giudice sportivo in merito all’espulsione di Gattuso, c’è un’altra questione da risolvere relativa al campo, ovvero lo schieramento di partenza che sabato ha visto Biglia sostituire Bakayoko e andare anche in goal su calcio di punizione come una freddissima ironia della sorte nei confronti del tecnico rossonero, felice per carità ma ora di fronte ad un problema che Riccio “minimizza”, facendo addirittura tesoro di quanto stia accadendo: «Non siamo sorpresi della tenuta di Biglia, perchè sappiamo come si allena, con quanta voglia e passione. Sono bei problemi questi, Bakayoko aveva bisogno di rifiatare e riposare soprattutto a livello mentale e siamo contenti di poter aver due giocatori forti nel ruolo. Chi sarà in panchina nel derby? Speriamo Gattuso…».

MEGLIO BAKAYOKO- Il Derby è una partita complicata, a questa gara ci si arriva con uno schieramento tattico che ha permesso alla squadra di Gattuso di subire pochissimi goal da inizio anno, ciò significa che se dovesse giocare Bakayoko sarebbe l’Inter a fare la gara, mentre il Milan giocherebbe di ripartenze, con un baricentro molto basso. Contro il muro difensivo rossonero hanno sbattuto in tante, l’Inter è una squadra con una propensione più offensiva rispetto al Milan, il quale dovrà difendersi come sa e poi sfruttare le situzioni in cui la squadra avversaria sarà più sbilanciata, lasciando Piatek in condizione di far goal, senza raddoppio di marcatura. 

TUTTO SU PIATEK- Una ne tocca ed una butta dentro, l’attaccante rossonero fa paura a tutte le difese avversarie, concedergli spazio è un “suicidio”, questo porterà una maggiore pressione all’interno della retroguardia nerazzurra, in affanno se viene pressata, proprio per la mancanza di un filtro a centrocampo, cosa che invece il Milan si garantirebbe con la presenza del francese in campo dal primo minuto, fresco dopo il riposo di Verona.