Calabria, parte dal difensore l’assalto alla finale: invito a cambiare passo

Calabria
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Calabria pronto a scendere in campo contro la Lazio, non da terzino ma da centrocampista laterale nella nuova mediana a quattro

Calabria protagonista assoluto di questa altalenante stagione, il terzino piano piano ha trovato un posto da titolare nella squadra di Gattuso grazie ad una discreta continuità di rendimento, malgrado le ultime prestazioni un po’ in ombra. Il ragazzo non è un mistero che sia tra i fedelissimi del tecnico rossonero e della società, a prescindere dal fatto che Gattuso nella prossima stagione sieda ancora sulla panchina del Milan. Il contratto di Calabria scadrà nel giugno del 2022 e il Milan ha tutta l’intenzione di rinnovarlo per altri 2 anni.

PROPOSTA PERFETTA- Stando alle ultime indiscrezioni, i rossoneri avrebbero proposto al difensore un accordo fino al 30 giugno 2024 con uno stipendio di 2 milioni di euro a stagione. Calabria andrebbe quindi a raddoppiare l’ingaggio oggi percepito. Il Milan nel frattempo lavora anche a diverse trattative interne. Il club aspetta ancora una risposta da Cristian Zapata mentre con Suso il colloquio sembra essere arrivato ad una fase di stallo. In caso di mancato rinnovo, lo spagnolo potrebbe diventare un’importante plusvalenza per il Milan in estate. Per Jack Bonaventura invece non dovrebbero esserci problemi per il prolungamento di contratto.

CALABRIA CARICO ALLA VIGILIA- “Ci sarà la nostra gente. Ci sarà la nostra rabbia, la nostra voglia di riscatto. Andiamoci a prendere questa finale, tutti insieme. Siamo il Milan”. Queste le parole di Davide Calabria attraverso i suoi profili social, il terzino questa sera potrebbe essere avanzato a centrocampo, nella linea mediana a quattro formata insieme a Kessie, Bakayoko e Laxalt. Uno stravolgimento tattico ideato da Gattuso (LEGGI QUI) che prevede una linea difensiva a 3 con Musacchio, Romagnoli e Caldara davanti a Reina. In avanti Castillejo, Suso e Piatek. Un’idea del tutto innovativa e spiazzante anche per Inzaghi che improvvisamente si troverà di fronte un Milan differente, al momento non è chiaro se più offensivo o difensivo.