Assocalciatori, Calcagno: «Dubbi sulla Salary Cap. Crisi anche pre Covid»

San Siro vuoto
© foto San Siro sarà aperto a 1000 spettatori questa sera

Assocalciatori, il presidente Calcagno illustra il proprio pensiero sulla crisi del calcio italiano puntando il dito contro il sistema

Assocalciatori, il presidente Calcagno illustra il proprio pensiero sulla crisi del calcio italiano puntando il dito contro il sistema, reo secondo lui di aver affossato il tutto ancora prima del Covid, con burocrazie che oggi sono fonte primaria di disagio. Una situazione già vista nel mondo del lavoro, della sanita e della scuola, ovvero i classici nodi burocratici che chiedono il conto nel momento in cui si palesa uno stato di emergenza. 

SALARY CAP – «L’abbiamo già testato per un decennio in Serie B e non ha riequilibrato i conti delle società. Forse è arrivato il momento di chiederci se i club siano arrivati a questa fase emergenziale facendo tutto il necessario negli anni precedenti. Il nostro calcio è rimasto un gradino indietro rispetto ai competitor europei anche perché il sistema Paese non l’ha sostenuto».

BUROCRAZIA IN PRIMIS- «Penso agli stadi e a quanto la burocrazia abbia tarpato le ali a molti progetti che avrebbero potuto aiutare le società. Abbiamo club che non sono patrimonializzati, che si sono trovati impreparati ad affrontare la crisi. C’è la tendenza a trasferire sulla pandemia tanti problemi che non sono stati causati dalla pandemia».