Europa League che ha consegnato una serata complicata al Milan di Ruben Amorim. Errori dei singoli che influiscono, ma forse si poteva optare per una formazione differente
Il Milan in Europa League ha raccolto 3 punti in tre giornate. La costante di queste prime uscite in campo europeo è stato il turnover, che ha pagato a Salisburgo, mentre contro Benfica e Bournemouth ha dato problemi. Necessario dunque da parte di Ruben Amorim misurarlo questo turnover, che sicuramente va fatto, ma non deve diventare uno “snobbare” la competizione.
Queste sono le tre formazioni scese in campo fino a questo momento:
VS BENFICA: Maignan; Terracciano, De Winter, Pavlović; Chukwueze, Musah, Jashari, Bartesaghi; Hutchinson, Cisse; Ramos
VS SALISBURGO: Maignan; Tomori, De Winter, Pavlović, Bartesaghi; Hutchinson, Jashari, Rabiot, Cisse; Camarda, Loftus-Cheek.
VS BOURNEMOUTH: Maignan; Tomori, De Winter, Pavlovic, Estupinan; Moreira, Musah, Jashari, Loftus-Cheek; Hutchinson; Cisse.
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La costante è che sono stati presenti massimo 4/5 titolari. Tra cui Maignan, De Winter e Pavlovic fissi. Mai dal primo minuto giocatori come Gila, Modric e Pulisic. C’è ancora tempo per qualificarsi tra le prime 8 ma è necessario prestare attenzione anche nelle scelte di formazione, specialmente in determinate partite.