Il nuovo Chief Communications Officer del Milan Pier Donato Vercellone ha parlato delle ambizioni dei rossoneri per il futuro
Pier Donato Vercellone, nuovo Chief Communications Officer del Milan, ha rilasciato un’intervista a SempreMilan. Queste le sue parole:
Sul nuovo ruolo – «Sono Chief Communications Officer dell’AC Milan. Il mio ufficio è fondamentale per guidare il raggiungimento degli obiettivi del Club, ampliando la consapevolezza del pubblico e degli stakeholder di ciò che l’AC Milan sta facendo»
«I messaggi e i valori chiave, la creazione e la realizzazione di un piano di comunicazione globale e strategico miglioreranno e proteggeranno allo stesso modo la reputazione del Club e la percezione del pubblico»
Perché ha scelto il Milan? – «Il fatto di poter coniugare sia i miei interessi professionali per il mondo della comunicazione sia la mia personalissima passione per lo sport e il calcio è stata una leva fondamentale nella mia decisione di entrare a far parte dell’AC Milan. Ma è stato facile convincermi: da grande appassionato di calcio ho sempre ammirato e seguito il Milan, sia come club calcistico che come marchio. Un marchio globale, con centinaia di milioni di tifosi in tutto il mondo, un patrimonio leggendario e un management di livello mondiale. Credo che poter contribuire a rafforzare ulteriormente il posizionamento e la reputazione del Club sia una sfida professionale avvincente ed emozionante»
«Inoltre, quando ero un ragazzo che giocava a calcio nei campionati locali, Franco Baresi era il mio idolo, una grande personalità, dentro e fuori dal campo: e ora sono qui a lavorare insieme a Franco per comunicare la missione, la visione e i valori fondamentali del Club… chi non vorrebbe essere nei miei panni?»
Sulle partnership innovative con marchi come Apple Music e Google – «Il calcio è in continua evoluzione, e tutti i club sono alla ricerca di nuovi modi per migliorare il legame emotivo con i loro sostenitori. L’AC Milan è sicuramente all’avanguardia nelle iniziative di brand-building e nel suo talento nel diffondere i nostri valori: la nostra capacità di condividere contenuti e la storia del Club, insieme alla nostra presenza digitale, stanno crescendo in modo significativo, soprattutto nei mercati internazionali più rilevanti e in via di sviluppo, come la Cina»
«Inoltre, la nostra visione è orientata al futuro, poiché colleghiamo l’iconica brand equity dell’AC Milan con le passioni e gli interessi delle giovani generazioni di tifosi. Abbiamo deciso di sostenere e sviluppare i talenti, dentro e fuori dal campo, per scatenare nuove energie, per raccogliere e guidare nuove tendenze interculturali e, non da ultimo, per esplorare nuove aree attraverso l’innovazione e la creatività»
«In particolare, la nostra partnership con Roc Nation ci ha permesso di aumentare la nostra visibilità a livello internazionale tra le comunità più giovani che fanno tendenza»
Sul nuovo Milan – «Dobbiamo alimentare la nostra storia leggendaria, con un occhio al futuro. Abbiamo la squadra più giovane d’Europa, con una mentalità vincente, che si comporta bene, si diverte e fa divertire i tifosi»
«Vogliamo perseguire il concetto di un calcio contemporaneo, moderno e progressista. Anche la costruzione del marchio e la comunicazione sono coerenti con questa strategia: vogliamo innovare attraverso la tradizione, tra storia e futuro»
Su quanto è importante il successo sul campo – «E’ chiaro che i risultati sportivi guidano e influenzano la passione dei tifosi, ma non credo che siano assolutamente fondamentali o che siano l’unico motore di sviluppo»
«Credo che l’AC Milan possa diventare il marchio con la più alta reputazione e percezione positiva nel mondo del calcio, e questo attirerà imprese, sponsorizzazioni e nuovi investimenti. Un Club con un posizionamento così unico e distintivo può certamente diventare un ‘marchio d’amore’, anche senza vincere costantemente in campo. È un percorso di medio termine, sul quale stiamo lavorando con grande impegno e dedizione. E comunque non dimentichiamo che siamo al vertice della Serie A, uno dei campionati più difficili al mondo»
Sul nuovo stadio per Milan e Inter – «Credo che sia un’opportunità unica per i due Club, per la città di Milano, ma anche per tutto il settore calcistico italiano e mondiale. Vogliamo creare il miglior stadio del mondo, per accogliere e coinvolgere tifosi, famiglie e clienti aziendali in modi nuovi ed entusiasmanti. Diventerà un punto di riferimento internazionale in virtù di un nuovo approccio al mondo del calcio e del calcio».