Razzismo, Sala prende una posizione: qualcosa cambierà inevitabilmente

Sala
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Episodi terribili a San Siro in occasione di Inter-Napoli, le parole di Sala scagionano la città di Milano e porteranno seri cambiamenti

Presente allo stadio di San Siro per Vedere Inter-Napoli, il sindaco di Milano Beppe Sala ha assistito suo malgrado, come tanti tifosi di entrambe le squadre all’episodio più discusso di queste ore, ovvero gli ululati nei confronti di Koulibaly, il quale dopo essere stato beccato più volte è stato addirittura espulso per un doppio giallo. Sala nell’immediato post partita ha preso una posizione netta nei confronti di tale episodio, parole che lasciano intendere che sicuramente da qui in avanti qualcosa cambierà senza ombra di dubbio: «Continuerò ad andare a vedere l’Inter, ma ai primi ‘buù farò un piccolo gesto, mi alzerò e me ne andrò. Lo farò per me, consapevole del fatto che a chi ulula contro un atleta nero non fregherà niente di me. Ma lo farò».

UN GESTO SIMBOLICO- Sala ha poi invitato la squadra nerazzurra ad un gesto simbolico per la prossima partita di campionato: «L’Inter FC farà quel che ritiene. A me piacerebbe che a Empoli la fascia da capitano la portasse Asamoah. Nel frattempo chiedo scusa a Kalidou Koulibaly, a nome mio e della Milano sana che vuol testimoniare che si può sentirsi fratelli nonostante i tempi difficili in cui viviamo».

IL MESSAGGIO SOCIAL DEL SINDACO: «Ieri sera sono andato allo stadio, seguendo quella passione che mi ha trasmesso mio papà, come credo sia per tanti tifosi. E quando vado a gioire e soffrire per i colori del mio cuore confesso che spesso penso a lui, a quando andavamo insieme a San Siro. Ho preso freddo, mi sono agitato, ho esultato per la vittoria dell’Inter. Ma sono tornato a casa avvilito. Quei ‘buù a Koulibaly sono stati una vergogna. Un atto vergognoso nei confronti di un atleta serio come lui, che porta con fierezza il colore della sua pelle. E anche, pur in misura minore, nei confronti di tante persone che vanno allo stadio per tifare e per stare con gli amici».

Le pene nei confronti di chi offende l’avversario dal punto di vista razziale e territoriale sono già attive e severe ma molto spesso sono le società a pagare per colpe che oggettivamente non hanno. Quanto successo a San Siro porterà sicuramente cambiamenti ancora più drastici nei confronti di chi si macchia di tale becero affronto. Molto probabilmente è quello che si aspettano tutti, Ancelotti subito dopo la gara ha promesso che la prossima volta smetterà di giocare, anche a costo di perdere la partita.